Soreiller (Pointe centrale du) Cresta Sud

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1597
quota vetta (m): 3338
dislivello complessivo (m): 1750

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: m.gulliver
ultima revisione: 15/09/16

località partenza: Les Etages (Saint-Christophe-en-Oisans , 38 )

punti appoggio: Refuge du Soreiller

cartografia: IGN 1:25.000 n. 3436 ET Meije Pelvoux

bibliografia: Sommet des Ecrins

note tecniche:
Piccozza e ramponi indispensabili a inizio stagione per arrivare all'attacco. Due corde da 50 m.

descrizione itinerario:
Dal villaggio di Les Etages salire al rif. du Soreiller.
Dal rifugio traversare verso ovest (palina) quindi salire il pendio di sfaciumi e rocce montonate (o neve) costeggiando la parete ovest dell'Aiguille Dibona, proseguire verso nord in direzione del Col Occidental du Soreiller (tratto a 40° se il pendio è in neve) quindi piegare a dx e raggiungere la base della cresta sud a monte dei Clochetons Gunneng.
Attaccare la cresta per un vago canale roccioso appena a sx del filo e raggiungere un comodo terrazzo sulla cresta (sosta; 30 m; II).
Proseguire ora a dx del filo su una placche gradinata (II+, chiodo) quindi rimontare un camino di blocchi fino ad un nuovo colletto dove è possibile sostare. Si prosegue ora sempre a dx del filo su terreno più ripido: si supera una placca con un passo leggermente aggettante (III, III+, chiodo), quindi, raggiunta una sosta, si prosegue sfruttando una fessura (III) fino ad una sosta di 2 spit con catena poco sotto il filo di cresta.
Si segue ora la cresta di blocchi facile ma esposta fino ad una prima elevazione dalla quale scavalcando altri grossi blocchi si raggiunge il punto culminante poco più elevato.
Discesa: si segue a ritroso il percorso di salita, disarrampicando con cautela il primo tratto, quindi dalla sosta a spit una doppia da 50 m porta al colletto sottostante (attenzione agli incastri!), una seconda doppia riporta alla prima terrazza, da dove si può effettuare ancora una terza calata o disarrampicare fino alla base della cresta.