Valletta (Bec) Via Ferrata

difficoltà: D :: :: ::
esposizione prevalente: Varie
quota base ferrata (m): 1542
sviluppo ferrata (m): 600
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Pertinax
ultima revisione: 07/08/16

località partenza: Limone Piemonte (Limone Piemonte , CN )

punti appoggio: Limone Piemonte Ufficio Informazioni Accoglienza Turistica - Tel 0171 925281

accesso:
Da Limone Piemonte, in auto, da piazza Risorgimento occorre risalire dapprima via Valleggia (passa sotto il ponte della ferrovia), quindi – tenendo la sinistra – via Almellina e poi continuare lungo Costa Serri, dirigendo a Sud verso località Casali Magher e poi località Maire Rocca Rossa. La strada, via via più stretta, diviene un ripido sterrato che va seguito fino a una minuscola area di parcheggio dove si trova un pannello esplicativo della ferrata. Parcheggiare è dunque abbastanza difficoltoso, vista l'esiguità dei posti a disposizione. E' comunque possibile parcheggiare lungo lo sterrato, facendo attenzione a non ostacolare il passaggio di altri veicoli. Lasciato il mezzo, si prosegue per un quarto d'ora lungo il sempre più ripido sterrato fino all'alpeggio abbandonato di Maire Valletta (al momento manca un'adeguata segnalazione per la Ferrata). Dai ruderi, un sentiero conduce verso l'evidente spigolo del Bec Valletta, che si presenta (sulla destra delle case) come un'ardita sequenza di torrioni. La via ferrata ha inizio proprio dal sentiero, segnalata dalla presenza di alcuni piccoli cartelli che spiegano come utilizzare correttamente i chiodi Raumer, sistemati in più punti lungo il percorso.

note tecniche:
Al momento, la segnaletica è alquanto carente, quindi è consigliabile chiedere delucidazioni presso l'Ufficio di Accoglienza Turistica, dove sono disponibili anche le cartine gratuite del luogo. E' fondamentale (a meno che non si sia alpinisti con una provata esperienza) percorrere la ferrata almeno in due, disponendo di 10-12 metri di corda per la mutua assicurazione nei numerosi tratti ove non è presente il cavo d'acciaio. Si tenga presente che, al momento, il percorso è ancora piuttosto "sporco" ed è facile smuovere sassi e pietrame. Data la peculiare caratteristica del tracciato (che si svolge spesso in cresta o comunque con notevole esposizione) la ferrata va percorsa con condizioni di visibilità ottimali, perché il rischio di perdere l'orientamento non è da sottovalutare.
La ferrata non presenta tratti verticali strapiombanti, ma è valutabile come Difficile sia per la sua lunghezza (si calcolino dalle due alle tre ore e mezza di percorrenza, in base alla propria esperienza e all'allenamento), sia per la sua peculiarità. Si tratta infatti di un'inedita (almeno dalle nostre parti) via ferrata ibrida, che alterna tratti dotati dei tradizionali cavi, scalini e staffe, ad altri ove si arrampica su roccia con il solo ausilio del cavo in acciaio di sicurezza, ad altri dove è necessario procedere assicurati da uno spezzone di corda, utilizzando per la sicurezza i chiodi Raumer infissi nella roccia.
Il dislivello da coprire è di circa 380 metri, ma è in pratica maggiore a causa dei saliscendi del tracciato. Le due tirolenne, piuttosto adrenaliniche, sono comunque evitabili. Lungo la via ferrata e il sentiero di ritorno non vi sono sorgenti, quindi è consigliabile disporre di acqua in quantità adeguata allo sforzo fisico richiesto.

descrizione itinerario:
La via ferrata inizia dal sentiero con una svelta sequenza di scalinate verticali, che seguendo vari risalti naturali, salgono la parte inferiore del fronte settentrionale del Bric Valletta. In breve il tracciato volge a sinistra, con un primo settore privo di cavo metallico (chiodi Raumer). Si giunge quindi a una spettacolare placca di roccia calcarea candida, erosa da innumerevoli fessurazioni: qui si arrampica con la sola protezione del cavo metallico. La via ferrata prosegue quindi con una sequenza di scale e tratti su roccia più o meno verticali, prendendo quota (si è ora esposti a Est) e sempre più sottoposti ai venti provenienti dal fondovalle. Dalla crestina sommitale, un tratto di sentiero scende con alcuni ripidi tornanti e aggira a destra (nord) un'ulteriore bastione roccioso; qui si trovano le due aeree tirolenne, che dal paretone raggiungono un alto "sigaro" di roccia e ritornano al medesimo. Qui si trova anche una via di fuga che scende verso il fondovalle. Da questo punto inizia la parte più fisica e interessante del tracciato, dapprima su una serie di risalti protetti soli dai consueti chiodi Raumer, poi con un'aerea e ripida scalinata che risale uno spettacolare spigolo, piuttosto adrenalinico. Si raggiunge così la cima del Bec Valletta, a circa 1930 metri di altitudine. Si prosegue quindi assicurati ai chiodi Raumer con la corda e con una breve ma delicata disarrampicata (a causa della roccia friabile) si scende fino al colle erboso dove termina la via. Per tornare all'auto, occorre ora volgere a sinistra e scendere a valle (vallone di san Giovanni), avendo l'accortezza di NON attraversare il torrente. Si passa sotto la candida placconata calcarea scalata in precedenza e si giunge in breve alle baite in rovina, a Maire Valletta. Qui si ripercorre in discesa lo sterrato, fino al mezzo.

altre annotazioni:
Inaugurata il 31 luglio 2016.