Candelozzo (Monte) dal Lago di Valnoci, anello per Monte Bano e Alpesisa

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 527
quota vetta/quota massima (m): 1036
dislivello salita totale (m): 1200

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: daniele64
ultima revisione: 25/02/16

località partenza: Lago di Val Noci (Montoggio , GE )

accesso:
Si arriva a Montoggio con la SP 226 e si imbocca la SP 13 per Creto. Deviazione per il Lago di Val Noci. Ampio parcheggio vicino alla diga. Volendo si può proseguire in auto sino a Caiasca (posteggio a fine paese).

note tecniche:
E' un lungo itinerario ad anello che permette di fare il giro della selvaggia Val Noci, percorrendo tutti i panoramici crinali che la delimitano. Tragitto senza grandi difficoltà, a parte lo sviluppo chilometrico e qualche problema di reperimento tracce nella salita al Monte Bano.

descrizione itinerario:
Dalla diga si segue la strada sino al paesello di Caiasca , dove termina l'asfalto ed inizia una sterrata. Dopo circa 300 mt si imbocca un sentierino a sinistra, contrassegnato " rombo giallo". Il percorso, ripido e rovinato, ci porta in breve alle Case Fontana, dove ritroviamo la carrareccia. Per salire al Bano qui ci sarebbero diverse opzioni:
1) seguire ancora il rombo giallo che ci condurrebbe sul crinale ovest . E' la via più breve ma è molto infrascata nella boscaglia e difficile da seguire .
2) imboccare un sentiero pianeggiante a sinistra che conduce sul crinale ovest, dove (cartello) si gira a destra verso la vetta.
3) (che io consiglio) si va a destra lungo la sterrata sino al borgo di Veixe, superato il quale si prende un sentiero a sinistra che dopo un po' si lascia per inerpicarsi lungo il crinale sud ( segni gialli ) . Salendo, vedremo a sinistra i ruderi di Case Montebano ed a destra quelli di Brugosecco.
Seguendo la labile e ripida traccia di crinale si giunge in cima al Monte Bano (1035 mt. - libro di vetta). Da lì si segue ora il segnavia " quadrato giallo " ( sentiero Quotazero 2 ) lungo una traccia che passa sopra a Brugosecco, tocca Case Teitin, costeggia il Monte Tacche ed aggira il Monte Caricato a sinistra (toccando Camponevoso) oppure a destra (visitando Noci).
Ci si innesta quindi sulla monotona carrareccia che unisce Noci a Capenardo, per lasciarla solo in prossimità del Candelozzo, raggiungibile per crinale in pochi minuti (1036 mt. - croce). Scendendo il versante di Capenardo ci si allaccia all'Alta Via verso destra sino alla Colla Est di Monte Lago (847 mt - tavolo).
Qui ci si inerpica sullla traccia di crinale del Monte Lago e se ne raggiunge la vetta (947 mt). Si scende sul versante opposto e poi si risale ripidamente verso la piatta cima dell'Alpesisa (989 mt - croce). Si scende poi a nord lungo la traccia che ci riconduce sull'Alta Via e quindi, girando a sinistra, si giunge alla Gola di Sisa 729 m. Il segnavia "croce gialla" ci accompagna infine nella discesa verso il lago passando dal borgo di Sanguineto Superiore oppure, seguendo un evidente sentiero non segnalato più a destra , si giunge direttamente a Sanguineto Inferiore Con un viottolo tra le case si raggiunge il lago e poi si attraversa la diga, arrivando all'auto.

altre annotazioni:
Molto interessanti i numerosi piccoli borghi abbandonati che si vedono e si possono visitare lungo questo itinerario. Le loro condizioni sono però piuttosto pericolanti. Il più grande ed il più caratteristico è Noci , che dà il nome alla valle . Questi minuscoli villaggi, densamente abitati fino ad un secolo fa e dotati spesso di Chiesa, scuola ed osteria, si sono rapidamente spopolati depo il secondo conflitto mondiale per le difficoltà di collegamento (spesso non c'era una strada) e per quelle di sostentamento (economia agricola povera e faticosa). La diga , alta 58 metri e lunga 217 , è stata costruita negli Anni 20 per alimentare gli acquedoti genovesi . Sul fronte a valle è scolpito nel cemento un bel grifone , simbolo di Genova .