Serriera di Bagna, Cima Nord Geki senza frontiere

difficoltà: TD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1660
quota vetta (m): 2504
dislivello complessivo (m): 850

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: andreaparodi
ultima revisione: 21/07/15

località partenza: San Bernolfo (Vinadio , CN )

punti appoggio: Rifugio del Laus

cartografia: Alta Valle Stura di Demonte (Fraternali editore)

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia

accesso:
Dal Rifugio del Laus (1910 m) si risale il Vallone di Collalunga; prima di arrivare al Lago di Mezzo, in corrispondenza di un tornante si abbandona la carrareccia, per tagliare verso oriente. Risalendo una pietraia si arriva alla base della parete a quota 2300 circa. La via “Geki senza frontiere” rimonta il pilastro centrale della Cima Nord, delimitato a destra nella parte mediana da un lungo diedro di roccia rossastra. Cordone all’attacco.

note tecniche:
A nord della vetta più imponente, la Serriera di Bagna forma un’altra cima (quasi una spalla) più bassa di una cinquantina di metri. La via “Geki senza frontiere” sale direttamente il pilastro centrale che fa capo a questa seconda cima. La scalata è assai sostenuta nei primi tre tiri, poi con un tratto su cresta facile si raggiungono gli ultimi due tiri di media difficoltà. La roccia è abbastanza buona, ma con lichene a volte abbondante e blocchi instabili specie nei tratti più facili. Soste su spuntoni. Lasciati in posto tre chiodi e un cordone alla base per indicare il punto di attacco.
Difficoltà: TD + (VII- max) nella prima parte; D nella parte alta
Sviluppo: 230 m
Materiale utile: 7-8 chiodi a lama, a punta e ad “U”, nut e friend dai micro fino al 2 BD.

descrizione itinerario:
1) Si attacca nel diedrino di roccia chiara a destra dello spigolo. Rimontandolo (IV +) si raggiunge un terrazzo erboso. La successiva strozzatura si supera sulla placca di destra (passo di V+, chiodo lasciato), poi ci si sposta sul muro a sinistra del diedro. Si sale per il muro verticale sfruttando alcune liste, fino ad uno spuntone dove si sosta. 40 m

2) Si sale poco a sinistra della sosta per il muro leggermente strapiombante, sfruttando liste e fessure (V+, un chiodo lasciato), fino ad uscire su una placca inclinata. Si rimonta la placca sulla sinistra dove è un po’ più articolata, puntando al verticale spigolo di sinistra. Si prosegue lungo l’aereo spigolo, appoggiandosi un poco alla placca di sinistra, lichenata ma munita di appigli (V+, un chiodo lasciato), fino ad un gradino con spuntone (sosta scomoda). 30 m

3) Aggirando lo spigolo verso destra si entra nel grande diedro, liscio e rossastro, che si rimonta con difficile arrampicata (VI+). Poco oltre la metà, il diedro diventa troppo liscio: allora ci si sposta a sinistra (VII-) e, sfruttando un’esile lama, si raggiunge nuovamente lo spigolo, che si risale (V) fino a che diventa facile. Sosta su spuntone. 45 m

4) Si prosegue per una crestina poco ripida, superando gradini erbosi e spuntoni (II, passi di III), fino sotto l’ultimo risalto del pilastro. 50 m

5) Piegando a sinistra si supera una fessura inclinata a sinistra (passo di V+), che porta sul filo dello sperone. Si procede per muretti e piccoli diedri erbosi (IV+), poi si sosta su un gradino con spuntone. 30 m

6) Con un passo a destra si guadagna il filo di spigolo, che si rimonta con bella arrampicata su rocce ripide ma articolate (IV+). Quando lo spigolo diventa meno ripido, si prosegue superando alcuni spuntoni (passi di IV) fino a sbucare sulla Cima Nord, caratterizzata da una cresta quasi orizzontale. 45 m

Discesa: si segue la cresta (II), fino all’intaglio ai piedi dell’imponente cima principale. Da qui si scende a sinistra sul versante orientale, prima per una rampa erbosa, poi a zigzag per tracce di camosci, fino a raggiungere la valletta sospesa racchiusa tra la Serriera di Bagna e la Serriera dell’Autaret. Si scende lungo la valletta tenendosi sulla sinistra, fino ad una spalla a quota 2400 circa. Da qui si traversa a sinistra per cenge e tracce di sentiero, che riportano alla base della parete ovest nord-ovest.

altre annotazioni:
Prima ascensione: Andrea Parodi, Nico Abrate, Giacomo Montano, il 19 luglio 2015.