Giardonera (Cima, anticima sud) Due senza tre

difficoltà: 6c / 6a+ obbl / A0
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 2350
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura

contributors: len
ultima revisione: 06/07/15

località partenza: Vonzo (Chialamberto , TO )

punti appoggio: Osteria degli amici

cartografia: IGC valli di lanzo

accesso:
Come per la via KendoKan di cui utilizza il primo e ultimo tiro.
Dislivello avvicinamento: 500m , 2h a dispetto del dislivello non eccessivo lo spostamento è lungo.

note tecniche:
2 serie di friend BD fino al 3, triplicando eventualmente i N° 1, 3, 0.3, un N°4, alcuni microfriend, nut medio piccoli, 1 cordone lungo per sostituire eventualmente quello di calata dell’ultima sosta se si decide di fare il tiro comune alla KendoKan. Non necessari chiodi e martello. Corde da 60m.

la via supera il sistema di diedri a sx della già esitente KendoKan, di cui sfrutta il primo ed eventualmente ultimo tiro. La dulfer del secondo tiro è molto caratteristica, la fessura di dita del diedro è un tiro sorprendentemente bello in perfetto stile granitico, l’uscita diretta lungo la fessura strapiombante è da provare. L’ultima lunghezza prima della cengia è su un bel muro a tacche, rimane l’ultimo passo non provato in libera a causa di un più che imminente temporale, ma sfruttando un cubetto sulla faccia sx dovrebbe essere fattibile, anche se difficile.

descrizione itinerario:
L1-attaccare il diedro fessurato della prima lunghezza della via KendoKan. Si giunge sulla sx alla medesima sosta. (sosta1: 1fix da integrare con un friend) (6A , lasciato nulla)
L2-dalla sosta invece di salire in direzione del sistema di fessure giallastre percorso dalla KendoKan portarsi a sx verso l’inizio del grande diedro grigio. Superare un primo difficile e delicato passo prestando attenzione alla roccia (6A), proseguire quindi con bella scalata, solo a tratti un po’ sporca, sul fondo del diedro fessurato (V) fino alla base di una serie di tre tettini sovrapposti e macchiati di giallo. Il diedro forma ora una larga fessura verticale da vincere in dulfer, proteggersi sul suo fondo dove si origina un’altra fessura più stretta fino a moschettonare il fix. Proseguire con atletica scalata in dulfer fin dove la fessura si restringe nuovamente (6B+) e quindi in sosta (sosta 2: 1 fix da integrare) (6B+ , 1 fix sul tiro)
L3-segue ora un tiro magnifico che percorre tutto il lungo diedro giallo fessurato e la successiva fessura nera strapiombante. Dalla sosta attaccare il verticale diedro di dx, seguirne con magnifica arrampicata la fessura di fondo inizialmente più facile (6A) e che va via via restringendosi fino a che la parete diventa concava e la fessura, ora di dita, diviene strapiombante (6B+, proteggersi con microfriend e nut, utili 2 friend BD 0.3) (la roccia sulla faccia sx risulta un po’ friabile). Afferrare l’ottimo bordo del terrazzino e con un atletico ribaltamento ristabilirsi sul medesimo (1 fix). Con un tratto di roccia più cattiva afferrare la soprastante fessura nera strapiombante, aiutandosi con il maniglione sul bordo del tetto proteggersi con un ottimo BD2 e successivamente con un BD1. Il passaggio in libera è stato fatto per ora dal secondo di cordata ribaltandosi con un duro movimento a sx della fessura (6C/6C+), diversamente con un secondo BD1, da posizionare nella svasatura soprastante, è possibile superare il passaggio in A1. Una volta superato lo strapiombo proseguire, in piena esposizione, sul muro sfruttando ottimi appigli (possibile protezione con un BD0.75) e spostandosi verso dx giungere a una clessidra naturale. Dalla clessidra alzarsi e deviare a sx, sul comodo gradino dove è posizionata la sosta. (sosta 3: 1 fix da integrare) (6C/6C+ o A1, 1 fix sul tiro)
L4-dalla sosta salire sul muro di dx, afferrare una scaglia e sfruttando piccole ma buone tacche ribaltarsi sopra afferrando la fessura/lama orizzontale (ottimo BD0.5), rinviare quindi il primo fix e sfruttando ottimi appigli salire il muretto fino al secondo fix da cui con un difficile passo (per ora non liberato) ci si ribalta in una zona più facile, dove su rocce frammiste a erba si giunge alla sosta sotto al triangolo terminale. (sosta di calata comune alla via KendoKan) (6A+, 1 p.a. in libera 6C?, poi IV-III fino in sosta)
L5-se si vuole si può salire l’ultimo tiro della KendoKan sullo spigolo (sosta 5: cordone su masso, utilizzato anche per la calata.) (6B , lasciato nulla. Prestare attenzione alla roccia un po’ lichenata). Altrimenti calarsi da questa sosta.

DISCESA:
in comune con la via KendoKan

altre annotazioni:
Aperta da Luca BRUNATI, Luca ENRICO il 05/07/2015.