Emilius (Monte) Cresta Est

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1200
quota vetta (m): 3557
dislivello complessivo (m): 2400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura
3 : 40% di copertura

contributors: lupo solitario
ultima revisione: 04/07/15

località partenza: Grand Brissogne (Brissogne , AO )

punti appoggio: Bivacco Menabreaz

cartografia: Conca di Aosta-Pila-Mont Emilius L'ESCURSIONISTA EDITORE

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia -Monte Emilus e Rosa dei Banchi- Parco del Mont Avic. G.Berrutto - L.Fornelli

accesso:
Oltrepassata Grand Brissogne e seguite le indicazioni per Les Laures, si parte dal tornante che reca il cartello di divieto di accesso e si segue la sterrata fino al termine nei pressi dell'alpeggio L'arp. Si prosegue lungo la ben tracciata mulattiera che con numerosi tornanti, sale nel bosco. Si transita nei pressi dell'alpeggio Le Tramail a quota 1623 e poi 1960 circa, si continua lungo l'evidente sentiero su cui numerosi ponti permetto il passaggio nel versante opposto e sulle numerose cascate. Terminata la fascia boschiva si spunta sugli ultimi 400 mt di dislivello su prateria alpina e rocce varie fino al Bivacco Menabreaz (2546m). Il tempo di salita al bivacco viene dato dai cartelli in 4 ore e 45 min dal tornante.

note tecniche:
Può essere considerata la via normale dal bivacco Menabreaz essendo paragonabile come difficoltà alla cresta sud percorsa sul filo. Composta da un insieme di blocchi abbastanza sicuri, ma generalmente inclinati verso sinistra che richiedono attenzione, soprattutto in discesa. Offre magnifiche viste sull'adiacente parete est, sulla zona dei laghi di Laures e sulle Roises.

descrizione itinerario:
Dal Bivacco Menabreaz seguire il sentiero per il col d'Arbolle e raggiungere il lago Lungo (2632m); ad un terzo del lago, abbandonare il sentiero e dirigersi a destra con salita diagonale lungo un lieve avvallamento alla base meridionale della quota 2955m IGM. Si raggiunge così la cresta presso la quota 3110m ove è situato quel che resta della croce che ricorda i caduti del 1929 sulla parete est (ore 1.45). Da questo punto seguire fedelmente la cresta sul filo superando una serie di facili blocchi rocciosi (max II+ e III in un paio di punti evitabili) o aggirandoli almeno in parte a sinistra, sino in vetta (ore 1.45; 3.30). Difficoltà complessiva PD.

altre annotazioni:
Percorsa la prima volta da Abbé Henry con Gregorio Comè, il 16 settembre 1902, in discesa dalla vetta e risalita