Marmorand (Parete di) Manera-Ribetti

difficoltà: 6b / 6a obbl / A0
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 1850
sviluppo arrampicata (m): 120
dislivello avvicinamento (m): 631

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 08/09/14

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Ristorante Savoia

cartografia: Alte Valli di Lanzo Escursionista editore

bibliografia: Sogno di Sea - G.C.Grassi

accesso:
Da Forno Alpi Graie risalire il vallone di Sea fino alla passerella di Balma Massiet. Non superarla, ma salire a destra la ripida conoide erbosa alla base della "Parete della Bestia Nera" (vedi). Di qui 3 possibilità: lungo la "Via dei Nomadi", lungo le vie "Bestia nera/Mosca bianca", nel canale acquitrinoso e con placche, allo sbocco della "Gola di Bocor", raggiungere la cengia prativa e alberata soprastante, alla base della "Parete delle Gemme". Percorrerla tutta verso destra e raggiungere il canale torrentizio che più in basso originerebbe il salto nel vuoto della cascata "Il mostro di Gilgamesh".
Seguirlo sul fondo se in secca, o sui bordi al meglio, guadagnando la base della parete sudest di Marmorand, sotto la direttrice del grande tetto che interessa la parte finale. Tra un canale striato di nero, umido, e un diedro anch'esso spesso bagnato individuare un pilastro evidente che costituisce l'attacco della via.
Materiale: la via è praticamente schiodata, soste comprese.
Portare qualche lametta, un paio di lost arrow, una serie di C3 e friend fino al 3 bd.

descrizione itinerario:
Attaccare il pilastro di roccia grigiastra con bella arrampicata di spigolo, fino al pulpito sommitale, presso una cengia dove sostare; 5c e 6a+ piazzando una "lametta".
Traversare a sinistra oltrepassando il diedro umido che delimita il pilastrino e salire una bella fessura con massi incastrati 4c per poi superare una placca non difficile ancora a sinistra 5b che porta sotto un caratteristico diedro a "falce".
Salire in diedro utilizzando il fessurino di fondo 5c 6a e 6b, con un passo di A0 probabilmente salibile in libera se asciutto (raddoppiare il chiodo in posto). Si esce su un terrazzo dove si sosta comodamente.
A sinistra del terrazzo, delimitato da uno spigolo, salire fino ad uno strapiombo con buone prese ma faticoso, che permette di evitare il grande tetto 5c e 6a e poi 5c, uscendo su un ulteriore terrazzo di sosta. A sinistra salire brevemente lungo un diedro uscendo sulla destra 5c.
Fare un paio di passi verso sinistra portandosi sotto uno strapiombo che si supera sfruttando due appigli molto piccoli 6b. Seguire un diedro breve ma con passo delicato 5c/A0, per poi salire un sistema di placche fino alla sommità.

Discesa: dalla cima scendere per placche, erba e rododendri fino al canale utilizzato per la salita, lungo il quale si ritorna.