Valgrande da Malesco a Colloro, traversata per la Colma di Premosello

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1256
quota vetta/quota massima (m): 1728
dislivello salita totale (m): 1850

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: vdfrunners
ultima revisione: 24/06/14

località partenza: Fondo li Gabbi (Malesco , VB )

punti appoggio: Bivacco di Scaredi, Bivacco InLaPiana, Bivacco della Colma

cartografia: Cartine Zanetti N°54 Parco Naz. Valgrande

accesso:
raggiunta la Valle Vigezzo, proseguire per Malescoe da qui seguire le indicazioni Val Loana fino al temine della strada a Fondo li Gabbi
(Fondo li Gabbi, toponimo su cartografia, Fondighebi toponimo locale)

note tecniche:
Il Parco Nazionale della Valgrande, che si estende dalle montagne sovrastanti il Lago Maggiore (Verbania) fino ai confini con la Valle Vigezzo, è un’area costituita da valli e cime dove la natura ha completamente ripreso i suoi spazi; proprio per questo motivo viene anche riconosciuta come l’area wilderness più estesa d’italia. Numerosi sono i sentieri che percorrono questa grande area, la cui particolarità è quella che per accedervi occorre risalire le bocchette per poi ridiscenderle dal versante opposto entrando in questo mondo fatto di natura, silenzio e tanta storia.
La traversata proposta è un bel percorso per avvicinarsi a questo mondo selvaggio, senza particolari difficoltà.
Questo bel trekking è percorribile in giornata (8-10h di buon cammino) da escursionisti esperti oppure è fattibile in 2gg bivaccando nel bellissimo alpeggio di InLaPiana. Occorre, però, avere a disposizione almeno due auto da portare al punto di partenza (FundiGhebi) e al punto di arrivo (Colloro).

descrizione itinerario:
Parcheggiata la macchina a FundiGhebi imboccare il sentiero che attraversa tutto il bellissimo pianoro della Val Loana; giunti al termine prendere il ripido sentiero che conduce all’Alpe Scaredi (Bivacco e acqua).
Da qui prende il sentiero che, dall’ambiente prettamente alpino di Scaredi, scende verso l’ambiente tipico della Valgrande fatto di immensi boschi di faggio. E' una lunga discesa prima su terreno un pò sconnesso, poi una volta entrati nel bosco molto bello e rilassante: si passa sopra un ponte, dove la vista viene catturata da una stupenda piscina naturale con una piccola cascata, oltrepassata questa zona si raggiunge l’alpe Portaiola, porta d'accesso di un fitto bosco che con una lunga discesa conduce a InLaPiana (Bivacco e acqua - termine 1° gg).

(I bivacchi della Valgrande generalmente sono delle antiche baite in pietra ben ristrutturate con il piano inferiore dotato di un tavolo e una stufa, pentole e legna. Nel piano superiore vi è il sottotetto dove è possibile dormire sul tavolato di legno).

La seconda parte della traversata procede nel bosco in direzione sud – sud-ovest verso la confluenza con la Val Gabbio, passando per un fitto bosco di faggio, fino a raggiungere con un lungo saliscendi il Rio Valgabbio. Si passa sulla sponda opposta del Rio, per mezzo di un ponte e si prosegue sul sentiero costeggiandolo per un tratto, per poi inoltrarsi nel bosco; qui occorre prestare attenzione agli ometti di pietra, in quanto il sentiero ad un certo punto risale ripidamente verso la Colletta.
La salita alla Colletta è piuttosto ripida (dislivello di circa 400mt.) e sfiancante; una volta giunti alla Colletta il sentiero diventa pianeggiante e con un nuovo lungo traverso ci all’Alpe Serena. La Colma di Premosello è ora ben visibile! Dall’alpe si prosegue sul sentiero, una volta oltrepassato il Rio Serena, siamo all’inizio della ripida salita (D+400mt.) verso il bellissimo colle.
Questa è la parte più faticosa, in quanto oltre ad essere ripida è in pieno sole, ma una volta giunti alla Colma di Premosello (bivacco e acqua) il panorama è davvero fantastico!!!!
Da qui inizia la lunga discesa verso Colloro (oltre 1.200mt di dislivello). Il sentiero è ben segnalato e frequentato, e la discesa è allietata dal passaggio attraverso piccoli alpeggi ben curati. Il sentiero finisce sulla strada asfaltata per Colloro che purtroppo occorre seguire per alcuni tratti. Imboccare la deviazione per l’Alpe Lut dove si trova una piccola chiesa con una vista panoramica sulla bassa Ossola, prendere la mulattiera (taglio in parte della strada asfaltata) che ci riporta più a valle sempre sulla strada asfaltata fino ad incontrare Colloro e quindi dove dove è stata lasciata l’auto.