Montù (Cima) da Tornetti

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BRA / F   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1300
quota vetta/quota massima (m): 2248
dislivello totale (m): 1000

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: gino74
ultima revisione: 19/03/14

località partenza: Tornetti (Viù , TO )

cartografia: IGC 2 1:50.000

accesso:
giunti a Viu', dalla valsusa o Valli di Lanzo, seguire indicazioni per Polpresa, Tornetti, percorrere tutta la strada fino alla fine, dove si parcheggia in corrispondenza di un grande fabbricato abbandonato in corso d'opera detto Alpe Bianca, la strada e' asfaltata sino alla fine,e' probabile che la neve ingombri la strada, in tal caso si parcheggia dove si puo' arrivare e si tagliano i tornanti sino alla fine a piedi.

note tecniche:
gita facile senza oggettivi pericoli e non troppo lunga,comunque d'obbligo sono le consuete attenzioni, obbligatori picozza e ramponi sulla cresta, ciaspole per l'vvicinamento e l'allontanemanto.
la cresta va percorsa interamente sul suo filo,sicuro, sconsiglio uscire anche se potrebbe apparire logico.
dalla vetta panorama di primordine dal Monviso al Monterosa

descrizione itinerario:
Da Tornetti si salgono i prati che portano all'Alpe Bianca (ecomostro). Dall'Alpe Bianca si segue la strada, tagliandola dove si vuole, tracce evidenti, seguire l'itinere per la nota Ciarm del Prete, passo Veilet (presenti paline).
La cima Montù con la cresta NE e già visibile dall'auto, questo ci rende l'itinerario più facile da seguire.
Dalle paline si sale a sx, si abbandona la strada, si risalgono due rampe sino a giungere su una ampia dorsale panoramica con leggera salita.
Qui ormai la cresta NE della Montù e chiaramente alla nostra Sx e non resta altro che avvicinarsi, calzare ramponi e picozza, e risalirla sul filo, abbastanza larga non rappresenta difficoltà o pericoli, solo in pochi punti si restringe ma solo per qualche passo, la prima metà è poco inclinata poi si incontra un colletto nella metà (qui verso Dx una eventuale uscita lungo un pendio accogliente) un breve tratto in piano e poi l'ultima rampa, più ripida (35°) sino alla croce di vetta (tempo complessivo 3/4 h dall'auto).

DISCESA: si potrebbe ripercorrere lo stesso percorso oppure si scende a NO lungo la via normale sino al colletto che in seguito si discende, reindossate le ciaspole si affianca la cresta su un percorso simpatico, di fondovalle, sino a ritrovare i propri passi di salita