Barre (Cima delle) da Foresto

tipo itinerario: itinerario complesso
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1258
quota vetta/quota massima (m): 2550
dislivello totale (m): 1292

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 16/03/14

località partenza: Foresto (Sampeyre , CN )

accesso:
Si risale la Val Varaita fino a Sampeyre, che si supera, e alcuni km dopo si incontra a destra il bivio per Villar-Foresto. Si tralascia poi la deviazione per Villar, e si prosegue in salita su stradina un po' stretta e tortuosa fino a Foresto; si può posteggiare un tornante sopra il paese; mentre se la strada che prosegue lo consente si prosegue oltre, fino a Puy o Ciampanesio o Colletto (solo inizio o fine stagione).

note tecniche:
Cima poco appariscente rispetto alla vicina Punta Rasciassa, posta sullo spartiacque Val Varaita - Valle Po. Richiede neve assestata, sopratutto se si risale direttamente il pendio-dorsale, che è moderatamente ripido. In buone condizioni non servono i ramponi (ma è sempre bene averli con sé).
Dalla cima è possibile con poco più di 100 m di dislivello aggiuntivo, raggiungere la vicina Punta Rasciassa, percorrendone la facile dorsale est.

descrizione itinerario:
Partendo da Foresto conviene seguire il sentiero U4 che sale subito nel bosco, piuttosto aperto, per poi uscire su una bella dorsale che perviene a Colletto.
Partendo dalla strada tra Foresto e Puy invece, conviene dopo la Balma d'Olmo (borgata diroccata) salire nel bosco abbastanza ripido e spesso spoglio di neve, toccando le case di Dovi e Vernè. Poco sopra si apre un grande pianoro prativo, lo si attraversa e si risale il pendio sotto la strada fino a raggiungerla poco prima di un pilone votivo, che dà accesso al vallone di salita. Si segue la strada che in breve conduce a Colletto.
Se invece si riesce a partire da Puy o o Ciampanesio, si deve solamente percorrere la strada fino a Colletto.
Da qui, arrivati con uno dei tre possibili percorsi, si continua lungo la strada superando la chiesetta Madonna della Neve. Si continua lungo la strada in direzione nord, tralasciando un bivio a sinistra, tagliandone un paio di tornanti, sino al suo termine nei pressi di una curva con una croce in legno. Ora si prosegue per l'aperto e dolce pendio quasi pianeggiante, toccando un alpeggio poco prima che il vallone si restringa momentaneamente per curvare a sinistra. Si supera la strettoia preferibilmente a sinistra del torrente, e poi si giunge ad un bel pianoro davanti al pendio sud della Punta Rasciassa; qui si hanno due possibilità:
- pendio diretto (BR): si risale un evidente ed ampio pendio, posto sotto la verticale della cima, ripido; dopo lo strappo più impegnativo si raggiunge una ampia dorsale un po' più dolce, che precede un secondo strappo; oltre il pendio si allarga notevolmente, e raggiunto un breve ripiano, si pone davanti l'ultimo strappo, anch'esso di marcata pendenza, che porta direttamente senza percorso obbligato in cima (attenzione alle cornici sul lato Valle Po).
- versante sud-ovest (MR+): dal pianoro sotto la Rasciassa, si punta all'evidente paretina rocciosa rossastra, e prima di raggiungerla si piega a destra salendo il bel pendio. Si alternano strappetti a tratti più dolci, fino a che si vede il colletto compreso tra la Punta Rasciassa e la Punta delle Barre. Lo si raggiunge comodamente, e volgendo a destra su dorsale (cornici lato valle Po), in pochi minuti si arriva sulla calotta nevosa sommitale.
Discesa per uno dei due percorsi, o avendone voglia, si può salire alla Punta Rasciassa e poi scendere dal suo versante sud oppure dal Colle di Luca.