Depretis (Canale) dal Casello Restituzione all’Elvo

difficoltà: T   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 192
quota vetta/quota massima (m): 175

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 02/03/14

località partenza: Casello Restituzione, SP42 (Tronzano vercellese , VC )

cartografia: CTR 15,13, http://www.provincia.vercelli.it/pages/sita/geomorf.htm

bibliografia: Il sito dell’Associazione Ovest Sesia: www.ovestsesia.it

accesso:
Raggiungere la SP42 che collega Santhià con Alice Castello. Dalla SP11, alla rotonda presso Tronzano prendere per Santhià, alla prima rotonda a sinistra per Alice Castello, passare il Naviglio d'Ivrea poi a sinistra fino a vedere la grande centrale.

note tecniche:
Una camminata nelle Terre d’Acqua, costeggiando il Canale Depretis nel suo tratto finale, che dal nodo idraulico del Casello Restituzione presso Santhià (dove il Depretis incontra e sussidia il Naviglio d’Ivrea) porta allo sbocco nel torrente Elvo in territorio di Carisio.
E’ un percorso molto lineare, consigliabile anche in bicicletta, facendo attenzione a mantenersi sulla sponda corretta per evitare di perdersi nelle spine e nei rovi delle rive. Peccato che in questo bell’ambiente bucolico i rifiuti abbandonati la facciano da padrone

descrizione itinerario:
Seguendo la SP42 si arriva al Casello Restituzione, visibile per la grande centrale idroelettrica ai bordi della strada. Qui Canale Depretis e Naviglio d’Ivrea s’incontrano e le loro correnti si mescolano, poi le rispettive portate vengono nuovamente ripartite. Il Canale Depretis prosegue con andamento NE, mentre il Naviglio d’Ivrea riparte in direzione E e andrà a sussidiare il Canale Cavour al casello delle Naie.
Alla partenza dalla SP42 si può costeggiare il Depretis sia in riva destra che sinistra, la sinistra è consigliata in quanto meno frequentata. Si sottopassa la A26, si incrociano le SP40 per Alice Castello e la SP143 per Biella, e si arriva ad un ponte in mattoni rossi presso la Cascina Palestrina: qui bisogna assolutamente passare in sponda destra altrimenti ci si perde tra pantano e rovi della folta riva sinistra. Proseguendo si incrocia la SP per Salussola, poi si sottopassa la ferrovia e si arriva ad un ponte in cui si scorge a valle un barraggio. Continuare sempre in riva destra (c’è un segnale di strada senza uscita), passare il barraggio lasciandoselo sulla sinistra. La strada diventa adesso una sterrata e si arriva ad incrociare la strada asfaltata per Santhià-Carisio. Il canale adesso curva a sinistra, attraversa la collina (qui il fondo e sponde sono in mattoni pieni ad evitare smottamenti) e sbuca sulla SP52 per Vettignè, presso il cimitero di Carisio. Attraversare la strada, proseguire ancora per alcune centinaia di metri e si arriva allo sbocco nel Torrente Elvo.

altre annotazioni:
Il Canale Depretis viene realizzato nel 1785 ed originariamente denominato “Canale di Cigliano”. Ampliato nel 1858, con aumento della portata fino a 55 m³/s, con decreto del 22 settembre 1887 assume il nome attuale per intitolarlo allo statista Agostino Depretis. La chiavica d’imbocco si trova sulla Dora Baltea in località Villareggia; nel suo percorso dà origine al Canale del Rotto, al Navilletto di Saluggia e di Livorno, presso Santhià incontra e sussidia il Naviglio d‘Ivrea e termina la sua corsa nell’Elvo presso Carisio, anche se in origine il suo corso era previsto arrivare fino al Sesia.