Borroz Egidio – Rotary (Bivacco) da Fenis per la Val Clavalitè

difficoltà: BC+ :: MC :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 500
quota vetta/quota massima (m): 2156
dislivello salita totale (m): 1700
lunghezza (km): 21

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
vodafone : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 09/09/13

località partenza: Lovignana (Fenis , AO )

punti appoggio: Bivacco Egidio Borroz

cartografia: 25.000 comunità montana Emilius

accesso:
Autostrada A5 Torino-Aosta, uscita Nus. Si può parcheggiare direttamente all’uscita dal casello, nell’apposito spazio.

note tecniche:
Volendo abbreviare il percorso e dislivello ed evitare la parte asfaltata (strada comunque poco trafficata) è possibile partire da Lovignana 1200 m oppure ancora oltre fino al divieto di transito al termine dell’asfalto a 1400 m prima della conca di Clavalitè.
Le pendenze sempre sostenute (raramente si scende sotto il 10%) fanno si che l’itinerario sia molto faticoso, anche per il dislivello complessivo non trascurabile. La parte sterrata è sempre perfettamente ciclabile per il buon fondo, ma con pendenza che raggiunge anche in un tratto il 21%.
L’itinerario non offre particolari spunti tecnici in discesa, va apprezzato più che altro per l’ambiente e per la salita.

descrizione itinerario:
Raggiunto Fenis si sale dolcemente nel centro del paese, fino alle ultime case dove una deviazione a destra indica la Val Clavalitè. Si inizia rapidamente a prendere quota, salendo nel bosco con percorso fresco; il primo km di salita è abbastanza duro, poi 4 km più semplici, fino a prima di Lovignana, dove si riprende a salire decisamente, senza mai scendere sotto il 10% di pendenza con punte di 17% (sono presenti cartelli altimetrici ad ogni km). Arrivati al divieto di transito al termine dell’asfalto, una breve ma ripida discesa porta nel bellissimo Pian Clavalitè, che offre scorci panoramici e soprattutto un bel tratto di respiro. Al termine della conca, si prosegue lungo la stradina di sinistra (a destra invece la strada termina poco dopo, possibilità di vedere una bella cascata, deviazione consigliabile).
Da questo bivio la salita torna feroce, si transita accanto ad alcune baite, e poi ad un ponte si continua a destra, con alcuni tornanti e poi con un lunghissimo tratto rettilineo, dalla pendenza discontinua ma con strappi durissimi (mai sotto il 13%, punte di 20-21%). A parte un breve tratto scosceso, il fondo stradale è sempre ottimo. Uscendo dal bosco si arriva ad un ponte, con davanti a noi la parte alta del vallone. Si attraversa il ponte e si passa sulla sponda destra del torrente, riprendendo il lungo traverso, con pendenza ora un po’ più soft (10-12%); specialmente a inizio stagione ci sono parecchi guadi da attraversare. Al termine del lungo rettilineo si tralascia la stradina che sale alla Grand Alpe (visibile poco sopra), e si scende brevemente a sinistra, si supera un ponte, e si riprende a salire affrontando gli ultimi tornanti (il bivacco è già ben visibile poco distante). Il bivacco è sempre aperto e molto confortevole (luce acqua interna ed esterna, gas).
Volendo saire ancora un po’, 100 m prima del rifugio si stacca una strada ripida e più sconnessa, che porta ad un alpeggio Tramouail dell'Echellier a circa 2400 m.
Discesa dal percorso di salita, non ci sono grosse possibilità di varianti salvo un breve tratto di sentiero che si incontra sulla sinistra che porta più direttamente alla piana di Clavalitè


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