Senghi (Rocca) Via Ghigo Fumero

difficoltà: / 5c obbl / A2   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2200
quota vetta (m): 2450
dislivello complessivo (m): 600

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: pietro.g
ultima revisione: 25/12/12

località partenza: Rifugio Melezè (Bellino , CN )

vedi anche: http://www.vallevaraita.eu

accesso:
Da Sant’Anna di Bellino (m 1882) si segue il sentiero U26 fino alle Grange Cruset (m 2021), quindi verso nord si prende una ripida traccia (indicazioni “via ferrata”) che porta alla base dello spigolo sud est (m 2200 circa). Poco a sinistra attacca la via Ghigo-Fumero. Il sentiero prosegue fino al colle ove si trovano i resti di una fortificazione e alla vetta occupata dai ruderi di un bunker.

note tecniche:
La Rocca Senghi è una struttura rocciosa decisamente originale. Emerge dai prati come un ciclopico masso isolato dai rilievi circostanti e precipita a sud con una parete strapiombante di roccia rossastra alta oltre duecento metri.
La via qui descritta è stata la prima ad esser tracciata su questa vertiginosa parete sfruttandone le zone di maggiore debolezza per poi uscire sullo spigolo sud-est.
Via d'avventura su roccia discreta ma che presenta tratti friabili.
L'esposizione in pieno sud e la verticalità della parete permetton di percorrere la via praticamente in ogni stagione.
Attrezzata alle soste e lungo i tiri con chiodi da verificare.
Per una ripetizione portare: Nda, 12-13 rinvii, martello, qualche chiodo, nut medio-piccoli, tricam 0,5-2 utili(fessure spesso irregolari per i friend).
Difficoltà: TD V A2 R3 II

descrizione itinerario:
Attacco:
Nel settore destro della parete sud si individua una cengia dominata da uno strapiombo chiaro e la si segue verso sinistra.

1)Salire un muretto poi traversare a sinistra sfruttando una lama. Salire una fessura verticale (IV+) quindi tornare a destra su una cengia (III+) 35 m 1ch.

2)Salire una fessura verticale (V-) poi in diagonale a sinistra seguire una fessura chiodata (A1/A2). Uscire dallo strapiombo al termine della traversata (V) e per una rampetta a sinistra (IV) raggiungere un terrazzino. 35 m 13ch.

3)Superare il diedro in forte esposizione (V, A1, V) 20 m 4ch.,1nut,1 cuneo di legno, 1 spit

4)Seguire verso destra una lunga rampa ascendente (III, IV) e andare a sostare sotto una paretina rossastra. Attenzione: non puntare al pilastrino staccato ma continuare a salire su vaga rampa ascendente (chiodo) e andare a sostare circa 7-8mt. sopra suddetto pilastrino. Lunghezza su roccia friabile. 40 m 1ch.

5)Superare alcuni risalti spostandosi gradualmente a destra (V, IV, V) fin sotto uno strapiombo chiaro. 40 m 4ch. Roccia discreta.

6)Salire per una lunghezza lungo lo spigolo (III e IV).

7)Aggirare uno strapiombo a sinistra e proseguire per una fessura camino (III) 40 m.

Per terreno facile raggiungere la sommità.



Discesa:

Seguire il sentierino sul versante occidentale, poi verso destra al colletto dietro la Rocca, scendendo quindi verso sud fino alla base della parete.

Dalla quinta sosta è anche possibile raggiungere la ferrata e calarsi con due aeree doppie da 50-55m fino alla base.

altre annotazioni:
Prima salita: Guido Ghigo e Guido Fumero il 12 luglio 1980
Prima solitaria: Fulvio Scotto 29 aprile 1981
Prima invernale: Angelo Siri e Giampiero Vesalici, febbraio 1985