Cervino o Matterhorn Parete Nord - via Schmidt

difficoltà: TD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 3260
quota vetta (m): 4478
dislivello complessivo (m): 1250

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
altri : 60% di copertura

contributors: bdamiano
ultima revisione: 12/08/11

località partenza: Zermatt (Zermatt , Visp )

punti appoggio: Rif. HornliHutte

bibliografia: Cai-TCI Alpi Pennine vol. II

note tecniche:
Prima salita: Franz Schmid e Toni Schmid, 31 Luglio-1 Agosto 1931.
Salita impegnativa, difficoltà tecniche omogenee ma discreto ingaggio psicologico considerata la difficoltà nelle protezioni, la qualità della roccia e la variabilità delle condizioni in cui si può affrontare la parete.
Materiale: 5 viti da ghiaccio, serie di nut, chiodi, Friend fino al 2 camalot.

descrizione itinerario:
Dalla Hornli hutte seguire il sentiero che porta all’attacco dello sperone della normale Svizzera. Alla base di questo, traversare a destra su pendio glaciale e, giunti alla base rocciosa a fianco dell’imponente seraccata che la sovrasta, arrampicare per circa 30 metri (corda fissa presente sul margine superiore). Salire per circa una lunghezza di corda a margine del seracco e portarsi sul pianoro del Matterhorngletscher alla base del grande pendio di neve della parete N (ore 1-1.30).
L’attacco si trova lungo l’evidente pendio nevoso a destra dello sperone roccioso. Superare la terminale e salire sulla verticale per circa 200 metri, pendio a 50°-55°. Iniziare ad obliquare verso destra, seguendo le linee di debolezza del pendio. Utile essere a questa altezza con le prime luci del mattino. Per altri 200 metri si continua in conserva in direzione dell’evidente rampa (obliqua da sinistra a destra faccia a monte) che sale in traverso al centro della parete nord. Sosta su due chiodi e cordone a destra della rampa alla base di alcuni brevi salti rocciosi. Qui termina il primo terzo della parete. In base alle condizione di questo tratto è possibile affrontare subito la rampa oppure superare per circa trenta metri le balze rocciose sovrastanti la sosta puntando verso verso il diedro-rampa (sosta, due chiodi). Proseguire per circa duecento metri sempre salendo lungo la rampa, possibili alcune protezioni veloci su roccia, presenti chiodi in loco e soste, e sostare poco prima che la rampa termini in un camino incassato. Qui obliquare a destra su tratti di misto che solcano una fascia rocciosa per circa due lunghezze (un chiodo in loco) fino a raggiungere un pulpito roccioso (chiodo, possibile sosta) o pochi metri sopra sosta (due chiodi, cordino) alla base della parete rocciosa sovrastante. Qui termina il secondo terzo della parete. A sinistra evidente goulotte che obliqua verso sinistra. Salire lungo la goulotte (ghiaccio duro) per circa due tiri di corda (chiodo sulla rocce a sinistra), fino a quando la stessa si divide in più linee verticali (sosta su ghiaccio). Qui obliquare a destra, seguire l’esile goulotte a ridosso della parete rocciosa a destra (un chiodo), per poi traversare decisamente a destra su misto delicato (utili friend medi) per circa trenta metri fino a sosta (cordino). Linea non obbligatoria, dipende dalle condizioni del ghiaccio, possibile già traversare a destra dalla sosta su ghiaccio. Proseguire in traverso a destra (un chiodo ad anello e chiodo a lama in loco) e salire su misto fino al pendio sovrastante (sosta). Proseguire per due tiri di corda sulle fasce rocciose e placche innevate (delicato, difficile da proteggere, utili friend e nut) fino all’evidente canale-pendio a destra. Salire fino alla fascia rocciosa sovrastante, superarla in traverso a destra, misto delicato (roccia, IV) fino all’evidente pendio nevoso sovrastante. Qui possibile traversare ulteriormente a destra per raggiungere il tratto finale della cresta di Zmutt (ultimi cento metri in comune), oppure proseguire verticalmente sulle linee di debolezza del pendio (neve e misto) fino alla croce di vetta (10-15 ore in base alle condizioni).
Discesa per la cresta Nord-Est Hornligrat (Via normale Svizzera).