Banderray (Col du) da Arnouvaz

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1769
quota vetta/quota massima (m): 2700
dislivello salita totale (m): 931

copertura rete mobile
vodafone : 13% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 10/09/10

località partenza: Arnouvaz (Courmayeur , AO )

cartografia: Carta L’Escursionista, Fg. 1, Monte Bianco – Courmayeur, Scala 1:25000

bibliografia: A. Giorgetta - Valdigne, gli itinerari escursionistici - Zanichelli Ed. L. Zavatta – Le Valli del Monte Bianco – L’Escur

note tecniche:
L’affollamento al Rifugio Elena e sul percorso del TMB fino al colle del Grand Ferret è ben noto, eppure se si abbandona questo percorso e ci si addentra nel Vallone di Combette si entra in un ambiente bucolico e solitario, dove gli unici segni di frequentazione sono le tracce del bestiame sulla parte erbosa; dopo più nulla, solo un’evidente traccia di sentiero e qualche ometto sulla pietraia, che portano fino al colle.
Il colle è un eccezionale belvedere sui bacini del Triolet e del Pre de Bar, ma se dal colle si risale per le creste NE o SO il panorama diventa eccezionale, spaziando sulla catena del Bianco, sulle valli svizzere, Mt. Velan e Grand Combin.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Arnouvaz (1769 m) raggiungere il Rifugio Elena, o seguendo il sentiero del TMB (consigliato) o lungo la strada sterrata, tagliando su sentiero i tornanti. Al rifugio si prosegue sul sentiero del TMB, in direzione del Col du Grand Ferret. Salendo, il sentiero si avvicina sempre più alla forra in cui scorre il torrente; si passa la sorgente presso i ruderi del tramaglio (quota 2264 m) e dopo un breve tratto ci si trova all’imbocco del vallone di Combette, con ben visibile il colle. Dal sentiero del TMB si stacca, non segnalato ma con traccia abbastanza evidente, un sentiero che scende leggermente nel vallone di Combette, poi riprende quota e si dirige verso una cascata del torrente, che aggira su una rupe sulla sinistra (destra idrografica). Costeggiare il torrente sempre sulla sua destra idrografica, seguendo le tracce di bestiame, fino alla confluenza di due rami torrentizi; attraversare il torrente, costeggiarlo ancora per un tratto sulla sua sinistra e poi puntare decisamente alla traccia di sentiero ben visibile in costa sulla pietraia, a destra salendo (presenza di ometti sul percorso). Seguire questa traccia che, traversando in costa, attraversa di nuovo il torrente in prossimità di un salto d’acqua e di una spalla erbosa, poi ritorna sulla pietraia nel vallone soprastante e sempre in costa arriva al colle (2700 m, 2695 m sulla CNS).
Per la discesa, in alternativa al percorso di salita, è possibile raggiungere gli alpeggi di Pre de Bar e Tza de Jean damon, o seguendo sul fondo del vallone le tracce di bestiame che aggirano il costone (direzione prima NO poi O scendendo) oppure scavalcando il colletto (quota 2500 m ca.) sulla cresta spartiacque che delimita il vallone e scendendo poi su prati senza percorso definito fino all’Alpeggio. Dall’Alpeggio un sentiero abbastanza visibile ritorna sul percorso del TMB ricongiungendosi a questo nei pressi dei ruderi della Tza de Jean, da cui si ritorna in breve ad Arnouva.
Nel vallone di Combette, un’alternativa al Col du Banderray è la salita all’Arete des Econduits. Per questa, seguire il percorso precedente, ma mantenersi sempre sulla sinistra idrografica del torrente fino a vedere, sulla sinistra, una traccia di sentiero che sale. Raggiungerla e portarsi sulla cresta; lungo questa è possibile raggiungere il Col du Grand Ferret.