Sella (Monte) Hydra

difficoltà: 6c
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1100
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: www.gekoclimb.it
ultima revisione: 07/01/10

località partenza: Resceto (Massa , MS )

punti appoggio: Resceto

note tecniche:
Via d'avventura
La via Hydra è stata aperta da Emanuele Cesaroni, Fabio Gambacciani, Mauro Ciampi ed Elisa Bozzi nell'estate e autunno 2005 e la primavera del 2006. La prima ripetizione integrale in libera è stata effettuata il 18/10/2006 da Emanuele Cesaroni e Andrea Serani (Serac) a comando alterno in ore 6. I primi 430 metri per 14 tiri sono stati aperti dal basso nel 2005 in 6 riprese con l'ausilio di corde fisse per le risalite. I rimanenti 210 metri per 6 tiri sono stati aperti nel 2006, dall'alto, calandosi da cava Bagnoli a circa 150 metri di quota sotto la vetta.
La linea sale la spalla più maestosa dell'intero monte Sella
Hydra consta di 20 tiri per 640 metri di sviluppo, con difficoltà massima di 6b+/6c, impegno globale IV e rischio complessivo protezioni RS2.

Materiale utile in salita
2 mezze corde da almeno 60 metri, 12-13 rinvii, numerosi cordini per le soste e per allungare i punti di protezione. Qualche dado e una serie di pochi friends fino al 2 massimo (misura camalot) in quanto le protezioni veloci sono possibili ma spesso poco individuabili. Chiodi e martello utili in caso di ritiro.
Lasciati in via 54 chiodi classici, 34 spit 8mm, 39 fixes 10mm e 20 soste, quattordici delle quali con due spit 8mm e 6 miste tra fixes 10mm e spit 8 o 10mm.
Informazioni e foto su www.rifugionelloconti.it.
Tempi di salita 6-9 ore (+ 2 ore di avvicinamento e 2 ore di discesa)

descrizione itinerario:
Relazione
L1, 25m, 6b+/6c, 4 spit e 3 chiodi
Si sale direttamente l'invaso che via via si stringe terminando su di un piano (sosta a sinistra).
L2, 30m, III
Si prosegue nel canale affrontando due facili salti sino ad un grande atrio ovale (sosta sulla destra).
L3, 30m, V, 4 chiodi
Il tiro più rotto. Si sale direttamente sopra la sosta proseguendo poi in diagonale sinistra su di uno scivolo che si abbandona a destra su placca dopo il terzo chiodo. Si prosegue dritto tra sfasciumi fino alla sosta.
L4, 30m, V+, 4 spit e 3 chiodi
Si sale in diagonale sinistra fino ad un liscio canale (sulla destra) che va ignorato proseguendo a sinistra verso una placca fino ad un tetto. Superatolo, proseguendo a dritto, si giunge alla sosta.
L5, 30m, II, 1 chiodo
Si sale attenti (terra) traversando leggermente a sinistra fino ad un chiodo rosso. Dal chiodo si prende a dritto puntando le placche alte di roccia buona che ospitano la sosta.
L6, 30m, II, 1 chiodo
Si traversa a sinistra molto facilmente fino ad un saltino con chiodo e alla sosta. E' altresì possibile unire i due tiri puntando verso il piccolo alberello posto alcuni metri sotto la quinta sosta (conserva). Fino all'albero sono stati lasciati altri 2 chiodi.
L7, 30m, 5c, 2 spit e 3 chiodi
A sinistra nel canaletto (spit) poi lo si abbandona verso il diedro. Si sale il diedro (due chiodi e uno spit) e si abbandona infine a destra verso un pulpito con sosta.
L8, 30m, 5c, 2 spit e 5 chiodi
Si traversa a sinistra imboccando il canale fino ad un buon chiodo che si lascia verso destra fino ad una lama. Si traversa verso sinistra fino allo spit e si vince il piccolo tetto fino alla base di una placca bianca di quindici metri che porta alla sosta appesa (2 chiodi).
L9, 30m, III-, 1 chiodo
Si abbandona la sosta obliquamente a destra verso un canale colatoio che salito per 25 metri porta ad un comodo punto di sosta.
L10, 35m, V, 1 spit e 4 chiodi
Dalla sosta si montano le placche appoggiate di sinistra e si prosegue poi facilmente verso destra ancora per il canale tra sfasciumi e roccia precaria. Si abbandona il canale salendo una rampa verso destra per almeno 5 metri e infine si taglia decisi a sinistra (spit e chiodi ravvicinati) fino alla sosta posta su una pancia di placche verticali.
L11, 35m, 6a+/6b, 4 spit e 3 chiodi
Si traversa un metro a destra e si attacca la fessura fin sotto ad uno sporgente pilastrino che si monta a sinistra e si aggira subito verso destra (chiodo e spit). Si vincono le due rampe verso sinistra (due spit) e infine si sale obliqui destri fino ad un canalone con sosta.
L12, 40m, 5c, 5 chiodi
Si prosegue a sinistra nel canale vincendo un salto più duro fino ad una grotta dove si prende a destra rientrando nel camino. Superato un'ultimo salto nel canale (5c) si guadagna la sosta posta alla sua sinistra.
L13, 30m, 6a+, 3 spit, 7 chiodi
Dalla sosta si riguadagna la parete scendendo un metro e passando il canale. Si traversa verso destra (vari chiodi) e poi dritti sul placche (2 spit) fino alla sosta appesa.
L14, 25m, 6a+, 3 spit, 5 chiodi
Ci si alza dalla sosta obliquando verso destra (spit). Si guadagna un esiguo pulpito aggirandolo sotto da sinistra e si comincia un traverso di quattro metri a destra trovando due chiodi e infine uno spit. Dallo spit sempre dritti (chiodi e spit) fino in sosta.
L15, 25m, 6b, 10 fixes
Primo dei sei tiri aperti dall'alto. Si raggiunge l'evidente fessura sulla sinistra della sosta e si attacca il sovrastante e ripido muro dalla roccia stupenda seguendo la chiodatura. Si prosegue molto più facilmente per divertenti placche fino alla sosta.
L16, 35m, V+, 9 fixes
Si traversa a destra imboccando un canale a tratti ricco di vegetazione. Si prosegue sulla verticale con attenzione a causa della roccia malsicura fino ad un invaso che si lascia in diagonale destra fino alla sosta posta in posizione riparata (vari fixes a tratti distanti).
L17, 30m, 6a+, 8 fixes, 2 chiodi, 2 spit
Si tende a sinistra fino ad una cengia erbosa e ad una fessura che con difficoltà porta (traversando infine a destra) ad un terrazzino che ospita la sosta.
L18, 30m, 6b, 10 fixes, 2 spit, 1 chiodo.
Si segue la chiodatura verso sinistra e si imbocca un aperto diedro fessurato che porta ad un punto di riposo dal quale si prosegue verso destra e poi dritti fino ad una lama malsicura. Di qui si traversa a sinistra e poi dritti su un canalino terroso fino alla sosta.
L19, 30m, IV, 2 fixes, 4 spit e 1 chiodo
Si segue la cengia verso sinistra e si vince a dritto la placconata friabile di IV (2 spit). Di lì si prosegue sempre in traverso a sinistra fino all'erba e alla sosta.
L20, 60m, II+, 2 spit e 3 chiodi.
Si sale per un tratto la cresta fino ad un piccolo masso appoggiato e si traversa lungamente verso destra sotto una pancia di roccia rotta cercando alcuni spit e chiodi tinti di giallo. Si prosegue fino ad un passo più delicato e infine camminando in leggera discesa si trova l'ultima sosta su una placca appoggiata.
Eventualmente è possibile raggiungere la vetta del Sella proseguendo dalla sosta 19, non traversando quindi a destra, per facile ma sprotetta cresta fino al colletto (fix su un masso terminale) ubicato pochi metri a nord della vetta aggiungendo così altri 150 metri di sviluppo.


Attacco
Coordinate GPS 44°5'29,550''N 10°14'2,060''E (circa)

Avvicinamento (2 ore)
Si consiglia di partire a piedi dal paese di Resceto (in provincia di Massa a 485 m. slm) imboccando il sentiero CAI n.165 che monta il Canale dei Piastriccioni. Ad un bivio, in località detta dell'Acqua (950 m s.l.m.), si ignora l'indicazione per il rifugio Nello Conti (sentiero CAI n. 164) prendendo a destra verso la successiva biforcazione tra il sentiero CAI n.165 (Cave Cruze) e il 160 (cima del Sella). Alla stessa si continua verso sinistra (165) e si prosegue lungamente per un centinaio di metri di quota fino ad una evidente lizza sfasciata e prima che il sentiero meni a sinistra infilandosi deciso nella vegetazione un ometto megalitico indica dove traversare a destra. Si lascia quindi la lizza scendendola tra massi smossi puntando verso il largo ed appoggiato canale (ometti) che si risale a salti per circa 200 metri fino a che restrintosi ad imbuto si innalza su di una conca levigata dall'acqua, ripidissimo slancio che si supera col primo tiro di corda (1150 m. slm). Tempo 100' - 120'. Dal rifugio Nello Conti (www.rifugionelloconti.it - 1443 m. slm) l'avvicinamento appare di gran lunga più agevole essendo per gran parte in discesa e richiedendo dislivelli e tempi più brevi (80' - 90'). Il canale è protetto dal sole per la gran parte della giornata ed è punto di accumulo per un nevaio che spesso ancora nei primi di giugno ostruisce i primi due o tre tiri della via (non a caso a Resceto è detto "canale della neve"; in passato luogo di approvvigionamento di ghiaccio nei mesi estivi). Il periodo ideale per l'ascesa va quindi dall'estate, verificando la consistenza del nevaio, fino ai primissimi di autunno. A fine via è di gran lunga consigliato evitare le doppie uscendo dal pilastro terminale con il ventesimo tiro da 60 metri in traverso a destra fino ad una sosta (con libro di via) posta nelle vicinanze della cava Bagnoli. E' altresì possibile raggiungere la vetta del Sella ignorando il traverso e proseguendo per facile ma sprotetta cresta aggiungendo però altri 150 metri buoni alla salita (fix su un masso del culmine).


Discesa (2 ore)
Dalla sosta alla fine del ventesimo tiro si punta verso Cava Bagnoli (verso destra, faccia a monte) da cui si diparte un sentierino nel ravaneto in prossimità di una vasca scolpita in un blocco di marmo. Lasciato il ravaneto si trovano infine i segni del sentiero CAI n 160 che porta per ripidi pendii fino a alla Focola del Vento e al bivio dell'Acqua, già prima menzionato, dal quale si può risalire al rifugio per il 164 o scendere a Resceto per il 165. In ambedue i casi circa 120'.