Eyssiloun (Tete de l'), Adrechouns (Tete des) da Saint Ours per il Col de Mirandol e la cresta Sud-Est

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1775
quota vetta (m): 2950
dislivello complessivo (m): 1175

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 12/05/09

località partenza: Saint Ours (Meyronnes , 04 )

punti appoggio: Gite d'Etape

cartografia: IGN foglio 3538 ET

note tecniche:
Si tratta di due montagne poco note, conosciute e frequentate, se non da escursionisti e alpinisti francesi, ma che per la bellezza del paesaggio, il piacevole percorso e l'esteso panorama che è possibile ammirare dalla cima meritano di essere prese in considerazione. Consigliabile salirle ad inizio stagione (maggio-giugno) quando sono ancora ben innevate, in modo che la salita sia piacevole e divertente...da fare con piccozza e ramponi. Si raggiunge prima la Tete de l'Eyssiloun e proseguendo per la bella cresta Sud-Est si raggiunge anche la vicina e poco impegnativa Tete Des Adrechouns. Queste due cime fanno parte delle Alpi Cozie Meridionali e sono situate in Valle Ubaye, hanno un ottimo punto d'appoggio nel Gite d'Etape di Saint Ours, posto proprio all'inizio del sentiero per il Col de Mirandol. La salita proposta in questa relazione è facile, prevede il superamento di qualche tratto abbastanza ripido, qualche tratto di misto ed una bella cresta nevosa tra le due cime, solo la cresta finale è leggermente esposta, ma non difficile. Il termine Adrechouns deriva dal provenzale "adrech" che significa un luogo esposto a sud e quindi soleggiato già dal primo mattino. L'ambiente è di alta montagna e con i torrioni di Saint Ours e i gendarmi rocciosi che scendono dalla Tete de Courbe...sembra un angolo di Dolomiti trapiantato in Valle Ubaye. Come scritto prima, queste due cime sono anche due notevoli punti panoramici...con una splendida visuale sul Gruppo dello Chambeyron, del Pic de la Font Sancte e Delfinato...oltre che su buona parte delle Alpi Cozie Meridionali di confine. Non mi resta che augurarvi buona gita e buon divertimento !

descrizione itinerario:
Dal Colle della Maddalena, si scende in territorio francese, toccando i centri abitati di Larche prima e Meyronnes, dove si prende una diramazione a destra che conduce a Saint Ours m. 1775. Parcheggiata l'auto si segue un sentiero segnalato con segni bianco-rossi e un cartello indicatore per il Col de Mirandol verso destra.
Il sentiero sale per pendii erbosi e pascoli sempre a destra in direzione degli imponenti e spettacolari torrioni rocciosi di Saint Ours. Raggiunta una cappelletta, si prosegue ora verso sinistra, trascurando un ripido vallone che si stacca sulla destra e porta alla Tete de Courbe.
Superando pendii detritici (o nevosi), si attraversano alcuni piccoli corsi d'acqua e poi si rimontano i ripidi pendii (sulla destra) direttamente o con alcune diagonali che portano all'ampia sella del Col de Mirandol m. 2433 (ore 2,00 da Saint Ours). Dal colle, abbandonato il sentiero (o le tracce nella neve) che proseguono a sinistra e scendono poi verso Fouillouse, si prosegue lungo la cresta Sud-Est mantendosi lungo il filo.
La prima parte della cresta è larga e molto semplice, poi si supera un pendio piuttosto ripido (circa 40°, e, un breve tratto intorno ai 45°, con alcuni passaggi di misto (qualche tratto di I e pochi metri di II, ma evitabili sulla destra per pendii nevosi e canalini) che raggiunge l'anticima. Da qui seguendo la facile cresta nevosa si raggiunge la vetta della Tete de l'Eyssiloun m. 2896, sormontata da un grande ometto di pietre.
Si continua lungo il filo di cresta, che da qui diventa più stretta e leggermente più impegnativa, con qualche tratto affilato e alcune roccette facili (ma che possono essere ghiacciate) fino a raggiungere la bella vetta della Tete des Adrechouns m. 2950, segnata da un semplice ometto di pietre e un piccolo paletto in legno. (ore 4,00 complessivamente da Saint Ours alla cima).
Da qui volendo, si può proseguire sempre in cresta fino alla Tete de Courbe m. 3089, ma con tratti su roccia e misto più impegnativi, valutabili PD. In discesa si segue a ritroso lo stesso itinerario percorso in salita. (Relazione di ste_6962).