Suessa (Becca di) o Pointe des Mines Via Normale da Usellieres per la Cresta Nord

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1780
quota vetta (m): 3420
dislivello complessivo (m): 1640

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 19/10/08

località partenza: Usellières (Valgrisenche , AO )

punti appoggio: Rifugio Bezzi m. 2285

cartografia: Carta IGC

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia CAI-TCI

note tecniche:
Montagna, poco nota e poco frequentata, l'accesso si svolge dal Col Vaudet per la cresta Nord ed il Ghiacciaio di Suessa. La prima parte della cresta Nord si svolge su facili rocce (qualche passo di I e II) o terreno misto fino a raggiungere la punta rocciosa quotata 3112 con alcuni tratti esposti, poi si sale lungo il bel Ghiacciaio di Suessa che in condizioni normali non presenta particolari difficoltà, a parte qualche crepaccio e il terreno un po' ripido

descrizione itinerario:
Da Usellières, parcheggiata l'auto, si segue una stradina sterrata che risale il vallone principale (cartello indicatore) sulla sinistra fino a raggiungere l'alpeggio Chalet 1930 m.
Si supera un torrente su un ponticello, e poi seguendo un sentiero che sale con diversi tornanti prendendo quota, fino a raggiungere la conca prativa degli Alpeggi Vaudet, dove è situato il Rifugio Bezzi (ore 2).
Dal Rifugio si prosegue in piano per pochi minuti, poi si segue il sentiero che scende verso destra (cartello indicatore) e superare il torrente (Dora di Valgrisenche) su un ponte di legno, inizia a salire verso destra (segnavia 12b), si trascura la traccia di sentiero che sale verso sinistra all'alpeggio Alpi Teppe, e si inizia a risalire a mezza costa la fiancata del Vallone, sopra alcuni dirupi rocciosi.
Si raggiunge quindi un ampio pianoro detritico e un bel laghetto, posto a quota 2625 m. Seguendo il sentiero segnato (segni rossi e ometti presenti nel vallone) si volge verso destra e si risale puntando verso il Col Vaudet, ben visibile dal basso. Superata con varie serpentine la parte alta del vallone, si raggiunge infine il Col Vaudet 2830 m. Dal Colle, abbandonato il sentiero che scende lungo il versante francese, si prosegue a sinistra lungo il filo della cresta Nord per sfasciumi e facili roccette (spesso questo tratto si trova innevato) per quasi 200 m. di dislivello, dove la cresta diventa più impegnativa e forma un salto verticale (la punta quotata m. 3112), poi si inizia a traversare in diagonale verso sinistra, superando alcuni facili salti rocciosi, intervallati da alcuni canalini (spesso nevosi) per aggirare la punta 3112 m tenendosi sopra una alta scarpata rocciosa (fare attenzione se questo tratto in traversata è innevato o le rocce sono verglassate)
Proseguendo in piano si raggiunge un ampio gradone roccioso dove si raggiunge il Ghiacciaio di Suessa.
Si sale ora lungo il Ghiacciaio, raggiungendo un piccolo colle tra la Punta 3112 m. e la Becca di Suessa, e si continua tenendosi nei pressi della cresta Nord fino ad una ripida rampa sotto l'anticima, dove un crepaccio costringe a traversare in diagonale verso sinistra sul ripido pendio glaciale, facendo una sorta di semicerchio e poi tornare nuovamente in cresta raggiungendo l'anticima.
Non resta che proseguire lungo la bella cresta nevosa fino a raggiungere la cima ormai vicina (può essere presente un piccolo crepaccio terminale).
La cima è piuttosto ampia e pianeggiante, con alcune roccette affioranti dal Ghiacciaio, la vetta è segnalata da un piccolo ometto di pietre.

altre annotazioni:
Questa bella montagna ha un primo salitore piuttosto noto: W.A.B. Coolidge che sali la Becca di Suessa per la cresta Sud, arrivando dalla vicina Punta Plattes des Chamois il 2 settembre 1889, e in discesa segui la cresta Nord e il Ghiacciaio di Suessa, quella che è poi diventata la attuale via normale di salita, sia dal versante italiano che da quello francese.