Antola (Monte) da Casa del Romano per la dorsale NE

sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia FIE due bolli gialli
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1389
quota vetta/quota massima (m): 1597
dislivello salita totale (m): 300

copertura rete mobile
vodafone : 46% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: angelochiappano ste_6962
ultima revisione: 23/03/13

località partenza: Casa del Romano (Propata , GE )

cartografia: carta FIE - Monte Antola, Torriglia, Monte Caucaso - scala 1:25000

bibliografia: M. Salvo, D. Canossini - Appennino Ligure e Tosco-emiliano. Guida dei Monti d'Italia CAI-TCI

accesso:
Da Genova si prende la S.S. 45 fino a raggiungere il paese di Torriglia. Attraversato il paese, si prosegue sulla strada principale in direzione della Val Trebbia, fino ad un bivio, dove si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per il Lago del Brugneto. Si prosegue tralasciando un altro bivio a sinistra (porta a Donnetta) e si prosegue a destra, raggiungendo un successivo bivio si prende a sinistra la breve galleria che porta verso i paesi di Bavastrelli, Caprile, Propata. Da quest'ultimo paese si svolta ancora a sinistra in direzione Casa del Romano seguendo la stradina che sale fino a svalicare nei pressi del bivio per Fascia. Seguendo la deviazione a sinistra in direzione Capanne di Carrega in breve si raggiunge la Casa del Romano, dove si trova un ristorante e un ampio parcheggio. Si può raggiungere il punto di partenza anche dalla provincia di Alessandria e dalla Val Borbera, passando da Cabella Ligure e seguendo la SP 147 che passa per Carrega Ligure, toccando varie frazioni, raggiungendo prima le Capanne di Carrega e infine la Casa del Romano.

note tecniche:
Il Monte Antola è la “montagna dei genovesi” una delle montagne più note e frequentate dell’Appennino Ligure. Viene salita e frequentata in ogni stagione, oltre ad essere meta per delle piacevolissime escursioni si presta ottimamente ad essere salita anche con gli sci o le ciaspole nel periodo invernale. È la montagna più alta del Parco dell’Antola, è situata sul crinale spartiacque tra l'alta Valle Scrivia e l'alta Val Trebbia, ha una forma di regolare piramide erbosa. Attira da sempre molti escursionisti, è nota per le stupende fioriture (sopratutto di narcisi) che colorano le sue ampie distese prative, sembra una sorta di grande giardino in fiore, veramente incantevole ! Nelle belle giornate la cima è anche uno straordinario belvedere panoramico, con la visuale che può liberamente spaziare dalle Alpi Apuane, alla lontana Corsica, al Mar Ligure, alle Alpi Liguri, alle Marittime, alle Cozie con l’immancabile Monviso, alla Pianura Padana con il Gruppo del Monte Rosa e una parte delle Alpi Centrali. L’itinerario proposto è uno dei più comodi e frequentati per salire sull’Antola, si tratta di una facile escursione con dislivello modesto, che dura circa 1.30 / 2 ore. Per chi volesse eventualmente fermarsi a dormire su questa montagna, c’è la possibilità di utilizzare il Rifugio Parco Antola, situato a breve distanza dalla cima, aperto e custodito tutto l’anno. Per quanto riguarda il toponimo, sembra che derivi da “anthos” che letteralmente significa “montagna in fiore”, ma un’altra ipotesi ritenuta più probabile nella letteratura alpina locale è che Antola derivi da “Antios” che sta per “posto di fronte” oppure “antelios” cioè “esposto al sole”. L’Antola è attraversata anche dal confine tra le province di Genova e di Alessandria. Il periodo idoneo per compiere questa bella escursione va da maggio a novembre/dicembre.

descrizione itinerario:
Dalla Casa del Romano si prende la mulattiera che sale verso destra alla vicina Cappella delle Tre Croci e poi si prosegue a sinistra sul costolone erboso, fino a raggiungere l’ampio crinale spartiacque tra Trebbia e Borbera a quota 1462 m. Piegando a sinistra il sentiero risale dolcemente l'ampia dorsale su ottimo sentiero segnalato (bella visuale sui monti Carmo, Lesima e Alfeo). Il sentiero supera successivamente un boschetto sul lato della Val Borbera, poi ritorna sul versante rivolto verso la Val Trebbia. Procedendo prima in piano e poi in leggera salita, si attraversano alcune recinzioni di pascoli, poi si oltrepassa un cancello di un altro pascolo, si passa accanto a una piccola croce, quindi si raggiunge una piccola selletta con tavolo e panca ( quota 1510 m). Ora la mulattiera sale dolcemente prima attraversando un altro boschetto, poi il sentiero risale altri prati (ampio panorama sia verso la Valle del Brugneto che verso la Val Borbera) aggirando a sud la cima del Monte delle Tre Croci m. 1565 (che volendo può essere raggiunta con una brevissima deviazione). Segue un tratto in discesa lungo lo spartiacque boscoso, raggiungendo il Passo delle Tre Croci m. 1495. Dal passo si trova un bivio, si tralascia a sinistra il sentiero segnalato con due rombi gialli (che sale da Caprile), si procede quasi in piano lungo la dorsale, coperta da una bella faggeta, poi una ulteriore discesa per prati (lato della Val Trebbia) conduce ad un’altra selletta a quota 1483 m. Qui si incontra l'itinerario proveniente anche questo da Caprile (indicato da un un triangolo giallo pieno come segnavia). Seguendo la dorsale verso destra si scavalca un'anticima, si scende in una bella conca erbosa posta sotto la cima dell'Antola, che si raggiunge in pochi minuti sull’ampia dorsale, arrivando alla grande croce metallica posta in vetta m. 1597 (da Casa del Romano alla cima ore 1,30 indicative). La discesa si compie sullo stesso sentiero percorso in salita.

altre annotazioni:
E’ anche una montagna che è stata “colonizzata” dall’uomo, alcuni decenni prima della Seconda Guerra Mondiale appena sotto la cima sorgevano alcune costruzioni, i Rifugi Musante e Bensa, alcune villette ed una chiesetta. L’unica costruzione sopravvissuta agli eventi bellici rimase solo il Rifugio Musante, rimasto aperto fino alla metà degli anni Settanta. La chiesetta è stata ricostruita nel 2000, mentre il Rifugio Bensa è stato chiuso a metà degli anni Novanta e ora versa in stato di abbandono. Sulla cima sorge una grande croce metallica eretta nel 1907 e un cippo commemorativo.