Muzzerone - Parete Striata Powa

difficoltà: 7a / 6b obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 80
sviluppo arrampicata (m): 200

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pardes_18
ultima revisione: 18/08/10

località partenza: Forte del Muzzerone (Portovenere , SP )

note tecniche:
Itinerario impegnativo su roccia ottima, fatto salvo il tiro di trasferimento, notevole, per estetica ed impegno, il diedro bianco del penultimo tiro. La via deve il suo nome ad un iniziatico termine tibetano che si ricollega alle misteriose scritte che adornano alcuni blocchi lungo il sentiero.

descrizione itinerario:
Accesso: dal parcheggio del Forte, per traccia di sentiero, si scende verso Portovenere fino ad una vecchia cabina elettrica. Subito dopo (circa 30m), una traccia poco visibile, direzione mare, conduce sul tetto di un vecchio rifugio per cavatori.
Da qui, prima una scaletta, poi alcune corde fisse (vecchi cavi) portano ad un ampio balcone (cima del Pilastro della Discordia): da qui si gode una vista stupenda sull'intera Parete Striata e il litorale. Ancore per cavi, si raggiunge la base della parete striata, che si percorre interamente portandosi sull'estremità sinistra (faccia alla parete).
Oltrepassare la partenza di Kimera e senza seguire il cavo metallico puntare ad uno diradamento in alto tra i cespugli.
Discesa:Una volta giunti al punto panoramico sulla sommità della parete scendere e poi risalire puntando alla cabina delle antenne dei ripetitori, da qui, ci si ritrova in breve al parcheggio del Forte (5').


L1. Subito a sinistra della sosta con la “medaglietta” con su scritto »Ultimo volo«, sale una serie di piastrine artigianali inox dal grosso foro tondo. Partenza su buoni appigli. Dopo un primo risalto si affronta un tratto strapiombante su ottima roccia molta lavorata dove servono mani molto forti. Un altro passo deciso in placca e poi comoda sosta, 6c;
L2. Tiro di trasferimento la cui direzione è data da un cordone che si vede penzolare su di una placca declinata, da lì in traverso arboreo a sinistra a comoda sosta, III;
L3. Volta strapiombante che richiede forza e tecnica specifica. La chiodatura permette il superamento in artificiale. Difficile ristabilimento a sinistra una volta tornati sul verticale, uscita ancora obliqua su buone prese ma con un gran vuoto alle terga, A1/A2, 6b+;
L4. Bel diedro “lunare”, molto aperto e sostenuto che si salda ad un muro aggettante con piccole scanalature, lunghezza impegnativa e tecnica, caratterizzata da maggior ingaggio rispetto alla precedente 7a+;
L5. Estetica linea d'uscita, nome della via sulle piastrine della sosta, strapiombo finale, 6a.