Muzzerone – Parete Striata Sincronicità (Falesia)

Muzzerone – Parete Striata Sincronicità (Falesia)

Dettagli
Altitudine (m)
100
Dislivello avvicinamento (m)
-150
Sviluppo arrampicata (m)
110
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Muzzerone, volendo

Avvicinamento
Parcheggiare presso l’ultimo tornante prima del Forte.
Seguire l'ex-sentiero CAI 1a che si stacca proprio dal tornante. Lasciarsi a destra il bunker con le antenne e continuare a scendere per un po', fino a una vecchia cabina elettrica (poco visibile): in prossimità di questa un ometto indica una traccia che scende a destra, raggiungendo vecchie costruzioni in rovina. Scendere aiutandosi con una breve scala a pioli e continuare a scendere leggermente a sinistra (corde fisse, cavi in acciaio). Si arriva così all'estremità destra della cengia basale della Parete Striata. "Sincronicità" è la prima via che si incontra (scritta alla base).
Note
Dovrebbe essere la via più abbordabile della Parete Striata, e anche una delle più brevi. Dopo un primo tiro pazientemente ripulito da terra e vegetazione l'arrampicata si fa più interessante con tratti di roccia lavorata molto bella.
La chiodatura è stata completamente rivista a fix inox 316L Vertical Evolution nel febbraio 2020. Sono necessari una quindicina di rinvii e una corda singola da 60 m.
Descrizione

L1: leggermente a sinistra poi in diagonale a destra fino alla sosta. 25 m, 5
L2: prendere la linea di fix a sinistra (a destra c’è Paralisi 35m, 6b con fix blu), superando un muretto verticale e poi verso destra su placche più appoggiate. Sosta in una sorta di nicchia a destra con alberi di leccio. 25m, 5+
L3: qui sopra la sosta sale una variante con primo fix azzurro, lungo un diedro poco accennato, che porta direttamente al traverso con corde fisse dell’uscita (30m, 5+). Dalla sosta spostarsi invece a destra (scritta “Sincronicità”) e superare lo strapiombo, eventualmente sfruttando le ottime prese sullo spigolo di destra. Proseguire verticalmente superando altri due muretti fino alla sosta con catena, a sinistra di una piccola erosione (30m, 6a)
L4: dalla sosta con un traverso a sinistra si giunge ad una corda fissa (10m, 4+ uscita originale) che traversa ancora a sinistra, e passando attraverso un grande foro raggiunge la cava abbandonata sovrastante la via. Dritti sopra la sosta invece, una variante con fix blu permette di uscire esattamente in verticale fino al bordo della cava. Superare una prima placca con buone prese, poi un muro verticale giallastro e difficile (6b); quindi leggero spostamento a sinistra, diedrino verticale con grosse prese, e muretto finale assai liscio e impegnativo; scavalcato il muro la sosta è subito al di là (possibile sostare anche su un buon pino poco più avanti). 30 m, 6b/6b+
Parallelamente, a sinistra di questa ultima lunghezza, ne corre un altra, ugualmente bella e con difficoltà attorno al 6a/b che si chiama Erlebnis (Vissuto)

Rientro: l’ultima sosta è nel piccolo piazzale della cava abbandonata, da qui una traccia traversa in orizzontale a destra (corde fisse) fino a riportare in pochi minuti al sentiero di avvicinamento alla Striata, in prossimità della scala a pioli.

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davec77
24.05.2020
4 mesi fa
7 mesi fa
1 anno fa

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