Rifugio (Croz del) La Mitica Iva

difficoltà: 6b / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2000
sviluppo arrampicata (m): 180
dislivello avvicinamento (m): 200

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 0% di copertura

contributors: jeanjoyeux Matteo Bosco
ultima revisione: 22/06/18

località partenza: Valle Stretta (Névache , 05 )

punti appoggio: Rifugi valle stretta...

vedi anche: http://www.altox.it/ValsusaVieRocciaMD/croz.htm

accesso:
Superare Bardonecchia e raggiungere la Valle Stretta. Nel rettilineo dopo la Parete dei Militi parcheggiare di fronte all'alpeggio comunale di Bardonecchia. Attraversare il torrente sul pontino di legno e imboccare il sentiero che risale il corso del torrente verso ovest. Dopo alcuni minuti prestare attenzione ad una traccia che parte sulla dx (grosso ometto). Seguirla fino a raggiungere la base della parete; 30 minuti circa dall'auto.

note tecniche:
Via più lunga di quelle proposte sul croz del rifugio. Ne supera il pilastro più alto. L'arrampicata supera le zone più sane di quel pilastro, e ne risulta una via più bella di quanto si possa immaginare guardando dal basso.
Roccia nel complesso molto buona; chiodatura corretta su spit in ottimo stato, soste con cordone e anello di calata.

descrizione itinerario:
L1: 6a, passo duro in partenza, poi più facile in diagonale verso dx; ribaltamento esposto per raggiungere la sosta su aereo terrazzino;

L2: 5b, partenza in piccolo camino poi serie di muretti ben ammanigliati fino alla sosta su albero su ampio terrazzo;

L3: 6a+, attraversare l'ampia cengia e individuare gli spot sulla sx, muretto fisico all'inizio, poi passo delicato verso sx per vincere uno strapiombo, poi ancora in diagonale verso sx più facile fino alla sosta su cengia; tiro corto;

L4: 6b, qualche metro leggermente strapiombante su piccole prese, poi continuità su grosse prese; sosta su cengia;

L5: 6a+, continuità su muro verticale a prese buone, passaggio impegnativo a metà tiro per superare uno strapiombino; sosta su cengia

L6: 5c, traversare brevemente a dx e poi salire la bella placca nerastra con allunghi su prese buone; sosta a dx rispetto alla via, su ampio terrazzino panoramico;

L7: 5c/6a, scalata aerea ed esposta da affrontare usando lo spigolo sulla dx; stando sulla linea degli spit risulta decisamente più dura; sosta comoda alla fine delle difficoltà oppure più in alto su due spit sulla cengia di discesa.

Discesa: seguire la cengia verso sud-est (destra), sempre più esposta (spit per assicurarsi) fino a reperire una prima calata (2 da 35m, scritta sulla roccia), usarla oppure proseguire sulla cengia fino a incontrarne altre 2 una accanto all'altra, entrambe depositano a terra con una sola doppia da 35m, sul ghiaione ai piedi del settore monoriti del croz.
Possibile anche la discesa in doppia lungo la via ma è sconsigliata.

altre annotazioni:
Bertoluzzo, Bertotto e Mattiel nel 2003