Rifugio (Croz del) – Via Bonatti

Rifugio (Croz del) – Via Bonatti

Dettagli
Altitudine (m)
1780
Sviluppo arrampicata (m)
150
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
5b

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Terzo Alpini

Avvicinamento
Da Bardonecchia, dirigersi verso il Colle della Scala, oltrepassare la diga e al bivio proseguire sulla destra lungo la Valle Stretta. Dopo alcuni tornanti si entra nel pianoro dei militi (settore monotiri) oltrepassare la parete giungendo davanti ad una bergeria dove è possibile parcheggiare l’auto.

Attraversare il ponticello sul torrente seguendo il sentiero in salita e oltrepassata la frana svoltare a destra in corrispondenza di una freccia rossa disegnata su un masso poi sempre per comodo sentiero raggiungere la base della parete. Costeggiarla verso sinistra fino ad entrare in un caratteristico anfiteatro, la via attacca 20 metri a sinistra rispetto allo spigolo destro di questi. 10 min.
Note
La linea si svolge per 120 metri sulla dolommia grigia e gialla che caratterizza l'imponente anfiteatro del Croz del Rifugio. Belle la prima e l'ultima lunghezza dove si nota la maestria di Bonatti nello scegliere dove passare.
Roccia nel complesso solida, ma con qualche grande blocco appeso quá e lá...
Materiale: una serie di friend da #0.3 a #3, martello!! Chiodi e nut non indispensabili.
Soste da rinforzare
Descrizione

L’attacco si trova 20 metri a sinistra rispetto alla “via Re-Maggi”, 40 m a dx del Diedro della Caverna. L’inizio della via si trova sulla verticale di un evidente tetto triangolare.

  • L1: Attaccare per un salto di rocce rotte che conduce sotto l’evidente tetto (10 m), superarlo sulla sinistra faticosamente per fessura e vincere la placca sovrastante. Proseguire verticalmente nel diedro con blocchi (1ch) fino sotto un grande tetto. Sosta su 2 ch. da integrare. 40 m – VI+
  • L2: Attraversare sulla destra introducendosi così nel grande canale-anfiteatro (sosta intermedia inutile). Procedere in verticale su balze rocciose che, con facile arrampicata, conducono ad una stretta cengia sotto un diedro verticale. Sosta su 3 ch con cordino azzurro. 40 m – V
  • L3: Attaccare il diedro verticale-strapiombante sopra la sosta, fino a superare un chiodo lontano, facendo attenzione alla roccia che in questa lunghezza è un po delicata. Pochi metri dopo il chiodo, piegare decisamente a destra su frana pensile, e con lungo traverso portarsi fin oltre lo spigolo dove si sosta su pianta. 40 m – VI, IV
  • L4: Con breve e facile tiro si esce in cima

DISCESA
Usciti sul cengione erboso si noterà un ometto e un evidente sentiero; percorrerlo fino ad imboccare una cengia esposta (spit per assicurazione) fino a raggiungere una sosta a spit da cui con una doppia si scende al settore monotiri e quindi alla base della parete. 10 min.

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Storico:
Via aperta nel 1951 da Walter Bonatti durante il periodo di leva trascorso a Bardonecchia, lo stesso anno di apertura della est del Gran Capucin.
Bibliografia:
Cambon - Oisan Sauvage
vallantetic
29.08.2020
1 mese fa
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12 anni fa

Condizioni

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