Muzzerone - Parete Striata Sincronicità

difficoltà: 6b / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 100
sviluppo arrampicata (m): 110
dislivello avvicinamento (m): -150

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: davec77
ultima revisione: 05/05/19

località partenza: Forte Muzzerone (SP) (Portovenere , SP )

punti appoggio: Rif. Muzzerone, volendo

accesso:
Parcheggiare presso l’ultimo tornante prima del Forte.
Seguire l'ex-sentiero CAI 1a che si stacca proprio dal tornante. Lasciarsi a destra il bunker con le antenne e continuare a scendere per un po', fino a una vecchia cabina elettrica (poco visibile): in prossimità di questa un ometto indica una traccia che scende a destra, raggiungendo vecchie costruzioni in rovina. Scendere aiutandosi con una breve scala a pioli e continuare a scendere leggermente a sinistra (corde fisse, cavi in acciaio). Si arriva così all'estremità destra della cengia basale della Parete Striata. "Sincronicità" è la prima via che si incontra (scritta alla base).

note tecniche:
Dovrebbe essere la via più abbordabile della Parete Striata, e anche una delle più brevi. Dopo un primo tiro mediocre e su roccia non bellissima l'arrampicata si fa più interessante. L'ultimo tiro qui proposto è una variante (ultimo tiro di "Paralisi"?), abbastanza più dura del resto della via.
La chiodatura è a fix abbastanza ravvicinati (generalmente S1) ma purtroppo datati, sia alle soste (con vecchie catene arrugginite) sia lungo i tiri. Meriterebbe di essere rinnovata.
Se si fa la variante servono almeno 12 rinvii. Sufficiente una corda singola da 60 m.

descrizione itinerario:
L1: leggermente a sinistra poi in diagonale a destra, superando un piccolo cespuglio fino alla sosta a destra. 25 m, 5b/c
L2: prendere la linea di fix a sinistra (a destra variante), superando un muretto verticale (6a o 5c/A0) poi verso destra su placche più appoggiate. Sosta in una sorta di nicchia a destra, sopra un pino. 25 m, 6a
L3: qui sopra la sosta sale una variante con piastrine artigianali, lungo un diedro poco accennato, che dovrebbe portare direttamente al traverso con corde fisse dell'uscita (5c? Non salito). Dalla sosta spostarsi invece a destra (scritta "Sincronicità") e superare lo strapiombo, eventualmente sfruttando le ottime prese sullo spigolo di destra. Proseguire su placchette fino alla sosta con catena molto arrugginita, eventualmente integrabile con 2 vecchi chiodi. 30 m, 6a
L4: dalla sosta un facile traverso a sinistra di 10 m (uscita originale, 5a? Presenti vecchi fix; non salito) porterebbe a una corda fissa che traversa ancora a sinistra e passando attraverso un grande foro raggiunge la cava abbandonata sovrastante la via. Dritti sopra la sosta una variante permette invece di uscire esattamente in verticale fino al bordo della cava. Superare una prima placca con buone prese, poi un muro verticale giallastro e difficile (6b); quindi leggero spostamento a sinistra, diedrino verticale con grosse prese, e muretto finale assai liscio e impegnativo (crux; eventuale A0 lunghino; dall'ultimo fix pende un cordone sfilacciato e inaffidabile); scavalcato il muro la sosta è subito al di là (possibile sostare anche su un buon pino poco più avanti). 30 m, 6b/6b+

Rientro: l'ultima sosta è nel piccolo piazzale della cava abbandonata, da qui una traccia traversa in orizzontale a destra (corde fisse) fino a riportare in pochi minuti al sentiero di avvicinamento alla Striata, in prossimità della scala a pioli.