Vallone di Crosenna Crosenna superiore (Cascata di) o Cross-Anna

difficoltà: III / 3+   [scala difficoltà]
esposizione: Nord
quota base cascata (m): 1900
sviluppo cascata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: m.gulliver andre.caste
ultima revisione: 03/01/19

località partenza: Villanova (Bobbio Pellice , TO )

cartografia: IGC 1:25.000 n. 106

accesso:
Dal park nei pressi del divieto di transito sulla pista Villanova-Pra seguire la pista per circa 1,5km quindi seguire il sentiero sulla sx (indicazioni Crosenna/Bivacco Soardi). Salire fino all’Alpe Crosenna, quindi, superate le case, prendere sulla sx il sentiero per il Rif. Jervis che scende ad attraversare il rio del vallone. Attraversatolo salire lungo l’evidente canalone parallelo in dx orografica per circa 250 m. La colata è la più evidente sulla sx (faccia a monte). Tempo: circa 1h30.

note tecniche:
Da non confondersi con la Cascata di Crosenna che si trova prima di arrivare all’alpeggio omonimo, in dx orografica.
In inverni con abbondante innevamento il salto basale può essere completamente coperto e lo sviluppo è ridotto al salto superiore (65/70m).

descrizione itinerario:
1L: 55 m attaccare un muro rivolto verso valle (25m, 80/85° max, quindi piegare a sx su ghiaccio o neve più via via più appoggiata).Sosta su ghiaccio.
2L: 25 m trasferimento sullo scivolo di neve o ghiaccio (40°) fino alla base del salto principale. Sosta su ghiaccio.
3L: 35 m attaccare la colata senza percorso obbligato stando leggermente sulla dx fino a dove il muro si abbatte (85° max). Sosta su ghiaccio.
4L: 30 m superare obliquando verso sx la parte finale del salto (70/75°) fino dove questo si abbatte definitivamente nel canalone superiore. Sosta su ghiaccio.

Discesa: salire ancora una ventina di metri nel canalone quindi sulla dx (sx orografica) seguire un’esile cengia che esce dal colatoio e raggiunge una ripida rampa parallela alla cascata ma divergente verso il basso. Con una calata di 60 m si scende il primo tratto più ripido (lasciato cordino e maillon su larice). Il resto della rampa si può scendere a piedi (40°). Al suo termine si è nel canalone principale percorso durante l’avvicinamento una cinquantina di metri a monte dell’attacco. Si scende ora lungo il canalone (40°) e si torna alla base.

Volendo è possibile proseguire lungo il canale nevoso superiore che presenta ancora, dopo un centinaio di metri facili (40°) , un salto ghiacciato di altezza variabile a seconda dell’innevamento (grado 3). A questo punto ci si può calare (cordone su larice a sx) e tornare all'uscita della cascata oppure si prosegue per 150 m circa nel canalone fino a 2230m circa, quindi si esce e si traversa verso dx (faccia a monte) per ripidi pendi per una cinquantina di metri. Si raggiunge così un colletto da dove parte un ripido canalino (45° per 150m) che scende in quello principale percorso in salita per raggiunge l'attacco della cascata.

Se si vuole proseguire ancora il canale continua verso l'alto, si restringe progressivamente e termina sulla cresta est della Gran Gorgia ad uno stretto colletto a 2492m (450 m, 45/50°, possibili altri brevissimi salti in ghiaccio a 60°,AD-/AD). Dall’uscita, con scarso innevamento si segue comodamente la cresta erbosa (o nevosa) verso valle fino ad intercettare, nei pressi di un colletto a 1950 m il sentiero che collega l’Alpe Crosenna al Rif. Jervis, Seguendolo verso sx si torna a Crosenna. E' anche possibile salire verso molte, raggiungere la cima della Gran Gorgia, quindi quella della Mait d'Aval e tornare nel vallone di Crosenna dal canalone NE (facile, 35°).

altre annotazioni:
A. Mollo e M. Giovo, 3.1.2019. Non si hanno notizie di precedenti salite, ma è gradita una smentita. Nel caso fosse confermata la prima salita, i salitori vorrebbero attribuire alla colata l'appellativo di Cross-Anna.

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