Aquila (Pizzo dell’) Costone della Guardia – Venti Venti

Aquila (Pizzo dell’) Costone della Guardia – Venti Venti

Dettagli
Altitudine (m)
800
Dislivello avvicinamento (m)
100
Sviluppo arrampicata (m)
280
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6a
Difficoltà obbligatoria
5c
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio
Vinca

Note
MATERIALE: 2 1/2 corde da 60mt 10 rinvii e cordini per allungare le protezioni, qualche friend medio e piccolo.
Le soste sono con due fix.

CHIODATURA: Dal basso con fix da 10 mm
La via è stata iniziata nel dicembre 2019 e finita a giugno 2020.
Avvicinamento
Arrivare a Vinca e reperire sulla sinistra, poco prima del paese, lo stradello che conduce fino al Santuario Madonna della Neve, dove si può parcheggiare. Appena sotto la chiesa parte il sentiero CAI 39, percorrerlo per circa 30 minuti. Durante il percorso si superano due marginette, i ruderi della vecchia chiesa rupestre e, una volta superato il balzone, il sentiero passa in un intaglio e prosegue fino a svoltare alla successiva cresta, dove, superato il boschetto, si abbandona per salire un grande ravaneto.
Si sale direttamente sul lato destro (faccia a monte) del canale per circa 60 metri, sino a trovare il modo di attraversarlo verso sinistra e si prosegue in direzione di un grande leccio alla base della parete (ometti).
Dal leccio, avvalendosi della corda fissa, rimontare lo zoccolo basale per una decina di metri fino alla cengia e percorrerla verso sinistra fino all'attacco della via (2 fix).

Coordinate GPS Lat 48° 8’ 51” N Long 10° 8’ 49” E Q.ta 650 mt.
Esposizione Ovest Sud Ovest
Descrizione
  • L1- 30 mt diff. III
    Salire verticali dalla sosta, senza percorso obbligato, fino ad arrivare alla comoda sosta alla base della placca.
  • L2 – 30 mt diff. 4c 3 fix
    Dalla sosta, in traverso verso destra per aggirare la placca al fine di portarsi alla cima del masso sovrastante, superarlo avvalendosi della fessura e poi sostare comodamente.
  • L3 – 30 mt diff. 5c un passo 6a 6 fix
    Salire facilmente alla placca sovrastante la sosta, per poi obliquare verso sinistra in direzione dell’alberello, superare con passo non facile, in basso, nel punto di maggiore esposizione lo spigolo e  una volta salita il pancione della sovrastante placca, sostare comodamente alla base del diedro.
  • L4 – 30 mt diff. 5c qualche passo 6a  7 fix
    Salire verticali dalla sosta il sovrastante ed ingannevole diedro, fino a quando non si restringe, uscirne portandosi, con delicato traverso, sulla sinistra e sostare poco sopra l’albero.
  • L5 – 30 mt  diff. 5c qualche passo di 6a 6 fix
    Spostandosi leggermente sulla destra salire il muretto a gradoni per arrivare alla conca, attraversare a sinistra fino alla base del corto diedro dalle lisce pareti e salirlo fino alla sosta che è posta dietro lo spigolo, sul filo della cresta.
  • L6 – 30 mt diff  3c  1 fix
    Prestando attenzione, percorrere la cresta fino al pianoro, sosta con uno fix e spuntone. Poco più in alto sulla destra si vede un ciuffo di alberi, alla sua base è posta la sosta della seconda calata.
  • L7 – 40 mt diff  5c 4  fix
    Divertente arrampicata per superare il corto diedro in alto, sulla sx della sosta, per arrivare allo spigolo, aggirarlo e traversare delicatamente verso sx fino a salire fino agli alberelli dove e posta la sosta.
  • L8 – 40 mt diff  5c un passo di 6a 7 fix
    Stando alla sinistra della sosta salire fino ad arrivare alla marmorea placca, percorrerla avvalendosi delle sue innumerevoli reglette. Prima di arrivare al suo termine e stando attenti a non toccare le invitanti lame che ci troviamo davanti, ma sfruttando la bella fessura presente nel muro posto alla sua sx, uscirne fuori e sostare poco dopo.
  • L9 – 20 mt diff  3c 1 fix
    Traversare salendo verso dx per portarsi alla sosta di fine via.

E’ possibile proseguire sull’ampia cresta su terreno d’avventura.

Discesa 4 calate

  • 1° doppia 60 mt: Dalla sosta di fine via calarsi lungo la placca per poi proseguire la discesa, faccia a monte, sulla dx nella conca, fino ad arrivare ad un ciuffo di alberi che si trovano a pochi metri della sosta S7.
  • 2° doppia 35 mt: scendere lungo la cresta fino alla sosta S5
  • 3° doppia 60 mt: scendere nel canale fino quasi a raggiungere il pianoro sottostante, caratterizzato da uno spuntone sul suo bordo, attenzione che non si incastrino le corde nel loro recupero (qui abbiamo attrezzato una sosta su alberi adoperando la corda rossa che si era incastrata agli apritori)
  • 4° doppia 40 metri: Calarsi per 40 metri fino alla base della parete, dove si è attaccata la via.

Dalla sosta di attacco della via, facendo a ritroso il percorso fatto per l’avvicinamento, arrivare al sentiero e poi al parcheggio in circa 40 minuti.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
La via è di Innocenti Massimo, Pratesi Mauro, da cui abbiamo preso la relazione.
puzzole
02/06/2021
5 mesi fa
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