Vaccera, Rocche Rosse – Tajà cun l’Apiot

Vaccera, Rocche Rosse – Tajà cun l’Apiot
La gita
abo
4 29/07/2025
Accesso stradale
Dalla val Chisone nessun problema con auto alta, strada sterrata ben tenuta e con giusto 4-5 canaline dove rallentare
Traccia GPX
Avvicinamento e discesa in doppia fino all'attacco

Avvicinamento di 5min in leggera discesa per arrivare all’uscita delle via, noi siamo poi scesi facendo tutte le doppie fino all’attacco (così ne ho approfittato per dare ancora una spazzolata a qualche tratto polveroso). Sulla 1° calata le corde arrivano giuste (si avanza 1m), si atterra comunque su un largo e comodo terrazzo. 2° calata occhio al tettino. 4° con ultimi 10m nel vuoto (scorrevoli e senza tetti).
La via è nuova e conseguentemente ogni tanto c’è ancora un po’ di polvere o un muschio che mi è scappato (si ripulirà dopo le piogge, un’ulteriore spazzolata e, speriamo, un po’ di frequentazione).
L1: placca facile (che non vuol dire semplice) e ribaltamento a sx del tetto delicato
L2: primi 7-8m in strapiombo, prese generose ma movimenti lunghi, uscita in placca non stupidissima (e ancora un filo polverosa). La chiodatura permette di azzerare e un cordone semplifica un passaggio spicy. 6a? 6a+? Direi non tanto di più e non molto di meno
L4: ASSOLUTAMENTE necessario allungare i rinvii e possibilmente sfalsare le corde, chiodando in modo che anche il traverso iniziale sia protetto ne viene fuori uno zig zag fastidioso che si sente nel tetto finale (singolo duro, le prese sono buone ma il movimento della spaccata a dx è aereo e alla Chuck Norris, aggiunto una fettuccia per poter mungere)
L5: tiro continuo e sostenuto, su prese generose ma movimenti da studiare lungo l’estetico spigolo. Forse più sostenuto di L2 ma con movimenti meno atletici? Sul grado direi che siamo sempre lì, 6a/+
L6: facile ma super panoramico (ancora un po’ di terra a metà, desolato)
In generale la via è atletica, i passaggi “chiave” sono sempre abbastanza verticali/strapiombanti ma credo (e spero) che la chiodatura permetta di salire anche se non si ha il 6a+ a vista.
In estate i torrioni vanno all’ombra alle 17 mentre ancora tutta la Pianura è inondata dal sole: a me la via è piaciuta (altrimenti non l’avrei chiodata eheh) ma quelli possono essere gusti personali, sfido invece a trovare qualcuno che dica che il panorama non sia bello! Da Torino alle Langhe, passando per il Pinerolese, la Rocca di Cavour e in lontananza il Monregalese.
Ovviamente qualunque commento o critica costruttiva su gradi, chiodatura ecc è ben accetto. Buon divertimento a chi avrà voglia di scoprire questa piccola via in un angolo “sospeso” di val Chisone!

Dopo 2 giornate primaverili passate a deforestare la traccia d’accesso e 2 giornate e mezzo appeso sullo spigolo a chiodare, finalmente grazie alla compagnia del socio Davidino ho potuto liberare la via. Personalmente questo stile d’arrampicata (un po’ ciapa & tira a prese buone ma passi atletici) lo trovo divertente, certo non vi aspettate i passaggi eleganti delle placche del Bourcet o dell’Ostanetta (nè lo stesso ambiente!). Qui l’arrampicata è più grezza, di forza, e l’ambiente sempliciotto, tajà cun l’apiot insomma!

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