2.2Km
Materiale: corda 1x60m usata doppiata, 8 rinvii (2 lunghi).
Ottima in autunno e in primavera al mattino, ottima anche d'estate al pomeriggio quando tutto il versante è in ombra e al fresco.
Il nome della via ("tagliato con l'accetta") fa riferimento ad un modo di dire locale, che si usa per una persona diretta, grezza, quasi rude, un po' come lo stile di arrampicata di questa via, sicuramente atletico e un po' rude, su uno spigolo che nella parte alta sembra davvero sia stato tagliato con un'accetta.
- dalla val Chisone: da Pinerolo raggiungere S. Germano Chisone e proseguire per Pramollo. Oltrepassato l'abitato di Ruà prendere il ponte a sx per il Colle Vaccera (cartelli). La strada prosegue asfaltata (ripida ma ben tenuta) fino a poco prima di Sangle (fontana e punto panoramico), quindi prosegue sterrata ma con buon fondo e poco ripida. Seguire la sterrata ignorando due bivi a sx e tenere sempre la dx, raggiunta un'area pic-nic la strada diventa leggermente più ripida e con qualche canalina profonda. Proseguire fino al tornante verso dx a q. 1380m (circa 20km da Pinerolo, di cui 4.2km sterrati);
- dalla val Pellice: raggiungere Luserna S.G. e alla rotonda di Pralafera (prima di Torre) svoltare a dx per il Colle Vaccera (14.3km da Luserna, tutto asfalto). Dal Colle imboccare la strada sterrata che scende nel vallone di Pramollo e seguirla per circa 1km su sterrato fino al tornante q. 1380m (strada più lunga ma più corto il tratto sterrato).
Accesso a piedi:
dal tornante 1380m prendere la traccia (bollo e scritta TcA) in leggera in discesa che attraversa una zona di bosco fitto lungo una strada abbandonata, si raggiunge una traccia proveniente da sx (ometti) e si prosegue nel bosco di faggi (bolli) in leggera salita fino a raggiungere una radura. Prendere il sentiero in discesa a sx (freccia e scritta TcA) e proseguire fino a raggiungere il bellissimo balcone panoramico delle Rocche Rosse della Vaccera, dove termina la via (5 min dal tornante).
Per raggiungere l'attacco ci si cala lungo la via con 5 doppie (bolli di vernice e frecce danno la direzione e suggeriscono dove far passare la corda per evitare spigoli e attriti):
1° calata: dal terrazzo panoramico (fix con catena e targhetta TcA) calarsi per 30m esatti (nodi a fondo corde) prima in placca e poi lungo lo spigolo (saltando la sosta che si incontra dopo 15m) fino a un comodo terrazzo
2°: dalla catena su albero con maillon ci si cala per 30m verso sx (faccia a valle, occhio al tetto)
3°: da sosta a fix con catena 20m su terreno appoggiato, nell'ultima parte piegare a dx (faccia a monte) e raggiungere un terrazzo all'ombra di 2 grandi faggi
4°: 25m da catena su albero con maillon
5°: attraversare il boschetto verso sx (bolli) puntando alla prosecuzione naturale dello spigolo, scendere un gradino verso sx e quindi con una calata da 15m da catena su albero si raggiunge l'attacco della via (targhetta).
In alternativa, è possibile evitare la 1° e la 4° calata sfruttando una ripida traccia sulla dx: subito prima di raggiungere il punto panoramico (2 bolli su faggio) prendere a dx e scendere fino ad un altro faggio (scritta "discesa a piedi" e bolli). Si scende nel bosco e poi si traversa in orizzontale a sx (bolli) fino all'albero della 2° calata, si effettua sia questa che la 3° calata. Quindi si traversa di nuovo a dx (freccia) e si scende nel bosco passando alla base di L2. Reperita la sosta della 5° calata ci si doppia fino all'attacco della via.
L1: bella placca compatta verso dx e quindi passo atletico per uscire a sx. 5a, 20m
L2: muro strapiombante a buone prese ma movimenti distanti ed atletici, prima da dx verso sx e quindi dritto (cordone per agevolare un passaggio), breve ripiano e ultimo muretto aggettante ma su ottime prese. 6a+/6b, 30m
L3: placchetta iniziale sulla sx e breve tettino facile (poco più di trasferimento). Passi di 4a, 20m
L4: salire facilmente sotto lo spigolo, quindi vincere un primo tetto a sx, traversare a dx e doppiare lo spigolo (sfalsare bene le corde e allungare i rinvii). Seguire un vago diedro più facile fino al tetto finale verso dx (cordone per agevolare il passaggio chiave). 5c e passo di 6b/+ o 5c/A0, 30m
L5: spostarsi a sx, salire un placca-diedro con movimento iniziale delicato, quindi salire in obliquo da dx a sx fino a raggiungere lo spigolo, risalirlo con arrampicata esposta, strapiombante ma su buone prese. 6a+/b, 20m
L6: salire un gradino sopra la sosta da sx a dx per passare un tettino e quindi proseguire su facile placca fino alla panoramica terrazza di vetta. 4c, 15m (diario di “vetta” sulla dx sotto un tettuccio).
Ritorno all’auto in 5min lungo l’itinerario fatto all’andata: occhio all’ultimo bivio con ometti, ricordarsi di andare a sx (freccia).
Prima salita A. Corno e D. Vianello, 29/07/2025
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