Salita da Macugnaga con gli impianti a fune. Trovato tutto il tracciato facile in buone condizioni, come i tratti di nevai ed il ghiacciaio. L’intenzione era di arrivare al Rif.E.Sella, purtroppo la nebbia con visibilità un po’ ridotta, e la mancanza di traccia su neve a fatto si di cannare la Bocchetta di Stenigalchi . Rendendoci conto dell’errore troppo tardi più avanti e con il meteo non proprio rassicurante, decidiamo un drastico cambio di programma proseguendo sotto cresta salendo al Bivacco Città di Luino dove abbiamo pernottato. Non vi dico la faccia dei della coppia Svizzera quando a visto il gruppo di 10 persone entrare, capendo che avremmo dormito li. Per la cronaca… il bivacco può ospitare per dormire di 9 persone, essendo alla fine in 12 capiamo che era difficile stare tutti nel bivacco. Per alleviare il disagio io ed il socio con il badile in loco ci ricaviamo la classica truna su neve scavata poco in parte al bivacco nella cresta nevosa a quasi 3600mt. La notte fredda e ventosa passerà lenta, praticamente senza dormire, la fortuna vuole che il buco della truma fosse orientato sotto vento della cresta, se no la vedevo dura davvero. Il giorno dopo saliti senza problemi come da programma a Cima Jazzi.
Gita con il gruppo del CAI Valle Imagna con 10 iscritti.