Sole (Corno del) o Sonnehorn da Bannio

Sole (Corno del) o Sonnehorn da Bannio

Dettagli
Dislivello (m)
1420
Quota partenza (m)
857
Quota vetta/quota (m)
2163
Esposizione
Nord-Ovest
Grado
EE/F
Sentiero tipo, n°, segnavia
bolli bianco-rossi fino al colle, poi cresta

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Gravellona Toce percorrere la A26 sino all'uscita di Piedimulera, da dove si imbocca la SS549 della Valle Anzasca fino a Pontegrande. Seguire le indicazioni per Bannio Anzino ed oltrepassare la località Valpiana, scendere ad attraversare il ponte e proseguire fin dove finisce la strada, nei pressi dell'Alpe Giavine (857 m).
Note
Montagna posta a E del Colle Dorchetta, ha una vetta bifida ed un aspetto aspro e dirupato da tutte le parti. Itinerario semplice fino al colle, poi su cresta discontinua, con le maggiori asperità aggirabili sul versante valsesiano. Il panorama è vasto e interessante; comprende il Corno Bianco, il massiccio del Rosa, i gruppi dei Mischabel e della Weissmies, le giogaie del Sempione e le montagne della Val Formazza.
Descrizione

Alla fine della strada, proseguire sulla mulattiera passando dall’Alpe Castelletto (954 m) fino a superare un grosso ponte in ferro. Qui inizia il sentiero che si inerpica su un lungo costolone ammantato da un maestoso bosco di faggi e di conifere fino al pascolo e alla cappella dell’Alpe Dorchetta (1485 m).
Piegando a sinistra prima delle baite si arriva alla croce del colle con una salita uniforme sul fianco della valle (1818 m).
Dal colle si sale per il dorso della ripida cresta SW, per arrivare ad una spalla (2102 m); da qui, con tratti meno ripidi ma più esposti, si punta in direzione della vetta (ometto). Discesa per la via di salita.
Un’altra possibilità di salire al corno: da Bannio Anzino proseguire in auto fino all’Alpe Soi, proseguire ancora per circa un km sino al piazzale dell’Alpe Scalvata dove parte il sentiero (cartello).
Seguendo le indicazioni, inizialmente si attraversa la bassa Valle Olocchia perdendo un centinaio di metri di quota poi si risale leggermente fino all’Alpe Mundà, oltre il quale si raggiunge in breve il grosso ponte già citato in precedenza.
Quest’alternativa fa risparmiare circa 200 m di dislivello positivo.

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Cartografia:
Kompass n.88, Monte Rosa
Bibliografia:
CAI-TCI, Alpi Biellesi e Valsesiane (242a/243a)
emanuele_80
04.09.2016
4 anni fa

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