Nona (Pizzo) da Bannio

Nona (Pizzo) da Bannio

Dettagli
Dislivello (m)
1400
Quota partenza (m)
857
Quota vetta/quota (m)
2241
Esposizione
Nord
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
bolli bianco-rossi, poi tracce

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Propaggine orientale del Pizzo del Moro, il Pizzo Nona domina il Colle Dorchetta. Itinerario semplice fino al colle, poi su balze erbose decisamente più ripide con traccia discontinua. Dalla cima si distinguono la Becca Frudiera, il Tagliaferro, il massiccio del Rosa, i gruppi dei Mischabel e della Weissmies, la giogaia del Sempione e le montagne della Val Formazza. Il pizzo è coronato da una grande croce.
Avvicinamento
Da Gravellona Toce percorrere la A26 sino all'uscita di Piedimulera, da dove si imbocca la SS549 della Valle Anzasca fino a Pontegrande. Seguire le indicazioni per Bannio Anzino ed oltrepassare la località Valpiana, scendere ad attraversare il ponte e proseguire fin dove finisce la strada, nei pressi dell'Alpe Giavine (857 m).
Descrizione

Alla fine della strada, proseguire sulla mulattiera passando dall’Alpe Castelletto (954 m) fino a superare un grosso ponte in ferro. Qui inizia il sentiero che si inerpica su un lungo costolone ammantato da un maestoso bosco di faggi e di conifere fino al pascolo e alla cappella dell’Alpe Dorchetta (1485 m). Piegando a sinistra prima delle baite si arriva alla croce del colle con una salita uniforme sul fianco della valle (1818 m). Dal colle tracce di sentiero rimontano il fianco orografico tra macchie di rododendro fino a un baitello (1976 m), dal quale si guadagna una sella, caratterizzata da uno spuntone roccioso inclinato, situato sulla cresta meridionale, che si percorre poi agevolmente verso la cima. Discesa per la via di salita.
Un’altra possibilità di salire al pizzo: da Bannio Anzino proseguire in auto fino all’Alpe Soi, proseguire ancora per circa un km sino al piazzale dell’Alpe Scalvata dove parte il sentiero (cartello).
Seguendo le indicazioni, inizialmente si attraversa la bassa Valle Olocchia perdendo un centinaio di metri di quota poi si risale leggermente fino all’Alpe Mundà, oltre il quale si raggiunge in breve il grosso ponte già citato in precedenza. Quest’alternativa fa risparmiare circa 200 m di dislivello positivo.

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Cartografia:
Kompass n.88, Monte Rosa
Bibliografia:
CAI-TCI, Alpi Biellesi e Valsesiane (242a/239a)
emanuele_80
31/05/2015
6 anni fa
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