750m
Nessuna delle cime è obbligatoria, si può interrompere il giro in qualsiasi punto.
Partenza alternativa da Challancin (più lungo).
Da Morge, in prossimità degli ultimi posteggi, si incontra una sterrata sulla destra diretta a les Ors (sentiero n.3, poche indicazioni). La si segue fino ad incontrare un sentiero sulla sinistra che consente di evitarne un tratto. Successivamente la si ritrova e va seguita nuovamente superando una serie di tornanti ravvicinati.
Quando a sinistra si stacca una pista inerbita, poco sotto les Ors 2100 m (non si vede l’alpeggio) è possibile abbandonarla in via definitiva entrando nel vallone pascolivo passando accanto a due baite diroccate e proseguendo fino ad una presa dell’acqua. Da qui per prati e dossi si punta all’evidente valloncello che addurrà al Col Fetita, restando non distanti dal ruscello. Alternativamente si segue con percorso più lungo e monotono fedelmente o quasi la pista sterrata. In entrambi i casi si raggiunge l’alpeggio Tramail des Ors 2384 m, dove la pista termina.
Da qui si stacca il marcato sentiero in diagonale verso destra, che dopo aver passato una sorgente, raggiunge il Col Fetita 2557 m. Per salire la vicina Punta Fetita, a destra, si segue un sentiero a mezza costa sul versante di Morge, che in seguito diventa un po’ aereo ma attrezzato con delle corde, raggiunto il crinale nord della cima, con un ultimo strappo si arriva in vetta 2693 m.
Ridiscesi al colle, si sale per tracce la dorsale opposta, prevalentemente di erba e detriti, raggiungendo la Testa dei Frà 2819 m.
Si valica sul versante opposto, verso i Laghi di Dzioule, cercando di non perdere troppa quota, giungendo nella conca posta al di sotto della Testa di Serena. qui, senza percorso obbligato ma evitando le zone di pietraia, si sale alla cima 2830 m.
La discesa avviene nella valletta sottostante fino al primo grosso ripiano, per poi individuare alcuni ometti che si spostano verso sinistra, per un nuovo pendio di erba e qualche pietraia (sempre evitabile) fino al raggiungimento dei Laghi di Dzioule 2540 m il principale (altri più piccoli poco sopra). A nord del lago, poco più in basso, si trova affacciato sul vallone di Vertosan il nuovo bivacco Claudio Bredy.
Qui si intercetta il sentiero n.11, poco segnato, che costeggia il lago sulla sponda est per evitare zone acquitrinose, e con qualche leggero saliscendi ed una risalita breve porta all’evidente intaglio del Colle di Dzioule 2520 m, posto sotto l’omonima punta.
Per salire anch’essa, la soluzione più semplice è di proseguire in discesa verso il bellissimo altopiano sospeso sotto la Testa dei Frà per circa 80 m di dislivello; quando si arriva al primo pianoro, deviare a sinistra per aggirare il versante più ripido della Punta di Dzioule. Raggiunto un costone erboso a sud-est, lo si risale senza percorso obbligato (un po’ faticoso ma elementare) fino alla panoramica vetta 2581 m.
Si ridiscende al pianoro precedente, e quasi subito si abbandona la traccia del sentiero n.11 che porterebbe a Jovençan nel vallone di Vertosan, procedendo invece per vaghe tracce in direzione del Col Fetita. Dopo aver attraversato l’altopiano e oltrepassato numerosi rigagnoli (almeno ad inizio stagione) si risale la china per circa 100 m di dislivello ritornando al colle, e da questo per il percorso già affrontato all’andata si fa ritorno a Morge (o eventualmente a Challancin per chi fosse partito da lì).
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