1Km
Sui tiri è sempre presente la sosta spittata per la calata in moulinette. Corda da 70 giusta almeno sufficiente per tutti i tiri (in caso contrario è possibile scendere a piedi dai tiri più lunghi). Lungo i tiri nulla in posto (un solo chiodo lasciato in apertura sulla variante più a sinistra della falesia) e questo rende alcune linee decisamente esigenti.
Da sinistra verso destra (ordine con cui li si incontra giungendo con l’itinerario sopra descritto).
- Le ghiere si chiudono (var. Sinistra) 6b e A1, R1 7m (di var.)
[Una serie fino al 3, un 5, un chiodo in posto]
All’estrema sinistra della base della torre, scalare l’arco rovescio che da sinistra verso destra raggiunge una scomoda nicchia a triangolo. Da qui continuare per la fessura che esce puntando dritta alla comoda cengia con pianta a sinistra. Il passo duro è alla fine dell’arco rovescio (OW) è stato passato in artificiale durante l’apertura, ed è rimasto un chiodo.
- Le ghiere si chiudono 6b, R1 10m
[Una serie fino al 3, 5 opzionale]
Attacco sulla ottima fessura verticale con incastri di mano, fino alla nicchia scomoda. Uscire quindi seguendo la fessura come per la variante. Per questo tiro è possibile anche continuare per andare a sostare alla S2 spittata de “la via del sole nascosto” in modo da completare un bel monotiro (ciò vale anche per la variante di sinistra).
- La via del sole nascosto 6b, R1+ 38m
[Una serie fino al 3, 5 utile, micro 0.2 e 4 opzionali, nut piccoli]
Tracciato che cerca il punto debole sullo spigolo sinistro della torre. La prima salita è stata fatta spezzando la linea in tre per semplificare al massimo la gestione degli attriti. Si consiglia di sostare sulla cengia a sinistra (albero) per la S1 e di collegare poi in un unico tiro fino in cima gli altri due segmenti (evitando la sosta a spit a destra). Fondamentale sfalsare bene nel concatenamento della parte superiore (vivamente consigliate le mezze corde). Si può comunque usare la sosta a spit per effettuare un bel monotiro direttamente dal basso.
L1. (6b R1) Divertente arco rovescio fessurato da destra verso sinistra che va a congiungersi a “Le ghiere si chiudono” nella nicchia. Sostare a sinistra in comune.
L2. (6a R1+) Dalla cengia tornare sulla faccia a destra seguendo un fessurino irregolare che con un passaggio un po’ aggettante porta ad una evidente lama/cengetta dove la scalata è più facile (sosta spittata sulla destra, se si salta la sosta si può restare più dal lato dello spigolo fin da ora).
L3. (5c R1+) Dalla sosta disarrampicare qualche movimento verso sinistra per prendere la fessura di mano che gira lo spigolo verso sinistra. Passati sull’altra faccia superare una placca appoggiata (oppure percorrere il fondo del diedro su erba comoda) fino ad un breve caminetto. Alla fine del caminetto tornare verso lo spigolo percorrendo un ottimo balconcino da cui una esile fessurina riporta sulla faccia al sole. Da qui in breve alla cima della torre su blocchi facili (sosta a spit).
Discesa: In doppia (30m a piombo) o a piedi nel canaletto a sinistra (faccia a monte) con qualche passo di II (attenzione all’erba al fondo del canaletto).
- Il quinto postulato di Euclide 7a, R3 33m
[Una serie fino al 3, raddoppio fino al 2, micro doppi, nut piccoli e medi]
Tiro superbo. Salire la placca per lo più sprotetta direttamente sotto al corto tettino al centro della torre. Superare il passaggio con un allungo e scalare direttamente seguendo le due fessurine parallele che oppongono quasi subito la sequenza più dura. Poi le due fessure migliorano nella parte superiore con una zona più lavorata e godibile fino alla sosta. E’ possibile spezzare il tiro con una sosta a friend sulla destra alla fine della parte dura (pianta utile in tal caso). Tiro ancora da liberare, la valutazione corrente è frutto di una media tra chi ha provato, ad oggi, dal basso.
- C’è vita su Marte? 6a+, R1+ 28m
[Doppia serie fino al 3, un 6]
Attaccare la fessura di mano che dopo pochi metri piega a sinistra. Arrivati alla base del diedro superiore formato dalla torre principale, seguirne la fessura di fondo che si irripidisce fino al camino di uscita. Entrare nel camino ed uscirne in esposizione proprio alla fine dove si stringe, per ribaltarsi sul terrazzo di sosta usando anche il bordo svaso a destra. Tiro un po’ discontinuo ma tecnicamente vario e con un paio di belle fessure e un finale intenso.
Se non si vuole percorrere il camino si può uscire a destra per una fessura rovescia che conduce ad un breve diedrino con fogliame e da lì in sosta.
- La placca dei Cachi 6a, R1+ 6m (di var.)
[uno 0.3, nut piccoli, il materiale di “C’è vita su Marte”]
Variante di attacco per “C’è vita su Marte?”. Appena a sinistra della fessura di partenza, scalare la placca in corrispondenza di una fessurina superficiale che si raccorda al tiro principale al termine dell’archetto rovescio. Variante meritevole e diretta.
- Raggi cosmici 6a, R1+ 8m
[Una serie fino allo 0.5, nut]
Si tratta della fessura gemella di “C’è vita su Marte”. Più stretta della precedente, più tecnica e divertente. La sua unica pecca è finire troppo presto.
- Seconda quercia a destra 6a+, R1 14m
[Una serie fino allo 3, 5 opzionale]
Costeggiando la parete, quasi allo spigolo che delimita la conca dei diedri, sale una fessura con due grosse querce sui pulpiti alla sua destra. Il passaggio più ostico è in partenza, poi, dopo il comodo riposo, il tiro si semplifica notevolmente fino in catena sopra alla cengia.
- La memoria del drago 6c, R2 23m
[Friend fino all’1, doppi fino allo 0.5, un 3, nut dai micro ai medi]
Fantastico tiro su tacche e fessurine. Attaccare la prima fessura della conca in corrispondenza dell’ovvia nicchia a triangolo. Superata questa prima sezione semplice, la fessura diviene diedro (“T come promessa”), scalare allora in obliquo verso sinistra per portarsi a sinistra del bordo tondeggiante (crux, più beta possibili, comunque esigenti). Risalire il fessurino irregolare superando due piccoli risalti verso una zona più semplice che termina con una ottima fessurina obliqua verso sinistra. Da qui puntare al diedrino sospeso fino in sosta.
NOTA: nel finale non farsi tentare dal naso sospeso sulla destra, non si muove ma è chiaramente fessurato in profondità, meglio tenere la sinistra e rientrare a destra solo quando ormai lo si può usare da sopra.
- T come promessa 5c, R1 22m
[Friend fino al 4, doppie le misure medio/grandi]
La linea segue l’evidente diedro leggermente obliquo verso destra che è la naturale prosecuzione della fessura sottostante, sopra alla nicchia a triangolo. Il più tranquillo della falesia.
- Se questa è etica 6a, R1 23m
[Friend fino al 4, doppie le misure medio/grandi]
Giusto a destra della fessura di “T come promessa”, attaccare in un caminetto che conduce ad un diedro fessura che sale verso destra. Questo punta direttamente alla fessura di fondo del diedro di sinistra della conca. Un passaggio strapiombante rende l’accesso alla facile fessura finale un po’ più accattivante.
- Se questa è etica (var. Destra) 6a R1 6m (di var.)
[Friend fino al 4, doppie le misure medio/grandi]
Attaccare il diedro di fondo di “Se questa è etica” partendo dalla terrazza (probabili rovi) nel fondo della conca.
- Già clean 6a+, R1 17m
[Friend fino al 6, una fettuccia]
La fessura di destra sul fondo della conca è decisamente più di difficile impostazione rispetto alla sorella di sinistra. Se si dispone della giusta tecnica non ci sono sorprese, e anzi molti quarzi e pomelli aiutano nella progressione, altrimenti il tiro può diventare lungo. Un sasso incastrato all’altezza del corto tetto permette di risparmiare il 6 per poterlo usare sopra.
- Il sonno del pipistrello 5c+, R1+
[Friend fino al 2, micro nut]
Attaccare in comune con il diedro di destra ma dopo pochi movimenti abbandonarlo per seguire la corta fessura sulla faccia di destra che porta ad un grande terrazzo sulla spalla. Da qui due boulder sul “dorso” dello spigolone portano alla sosta in comune col diedro. Protezioni per nulla banali rendono i passi su quarzi interessanti, ma per fortuna nessuno di questi è troppo lungo.
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