Scandeiera (Cima della) e Cima del Sabbione da Pont de Peirefique, anello per la Cime de Barchenzane

Scandeiera (Cima della) e Cima del Sabbione da Pont de Peirefique, anello per la Cime de Barchenzane

Dettagli
Dislivello (m)
1200
Quota partenza (m)
1915
Quota vetta/quota (m)
2705
Esposizione
Varie
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
tacche di vari colori, qualche palina (balise) e ometti

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Dall'Italia si oltrepassa Limone Piemonte e, passando nei pressi degli impianti di quota 1400, si sale fino al vecchio colle di Tenda. Si tralasciano le prime due diramazioni a sinistra (la prima verso Monesi per la via del sale e la seconda che scende l'ingresso del tunnel sul versante francese) e si prosegue inizialmente in leggera salita, per poi scendere sulla bella mulattiera in direzione di Casterino.
Si oltrepassa il Fort de la Marguerie e si parcheggia in prossimità del Pont de Peyrafique (dove ha origine il vallone di Caramagne).
Note
Comoda traversata ad anello che permette di toccare tre cime minori comunque molto panoramiche, che solitamente vengono scartate dagli escursionisti cuneesi (soprattutto la Cima del Sabbione e della Scandeiera) per la pigrizia di percorrere il lungo vallone del Sabbione.
Da non sottovalutare lo sviluppo ed il dislivello che si accumula nella traversata .
Descrizione

Dal pont de Peyrafique si segue la strada in direzione della Bassa di Peyrafique, da dove si prende un sentiero a destra che in breve sale alla Baisse de Barsenzane (mt. 2.074) . Da qui si svolta ancora a destra, inizialmente in lieve discesa, seguendo il sentiero in direzione dei laghi di Peyrafica che con comode serpentine risale il costone. Quando il sentiero taglia decisamente a destra (nord), in prossimità di alcuni ometti, si stacca a sinistra una comoda ed evidente traccia (tacche esagonali bianco/verdi) che risale il crestone in direzione della cima di Barsenzane (mt. 2.410) che si raggiunge velocemente.
Da questa risulta evidente la cresta da seguire in direzione della seconda cima , la Cima del Sabbione (mt. 2.610) che si raggiunge sempre comodamente dopo alcuni munta cala sul panoramico crestone.
Dalla Cima del Sabbione si ritorna quindi leggermente indietro e si intercetta il sentiero che scende con diverse serpentine fino al colla del Sabbione (est mt. 2.308 e ovest mt. 2.328). Da quest’ultimo si ricomincia a salire in direzione del colle del Vei del Buc su comodo sentiero. Quando questo, dopo le prime comode serpentine, piega decisamente a destra verso il colle si intravedono sulla sinistra una serie di ometti che salgono ripidamente la dorsale.
A questo punto non resta che seguirli faticosamente in progressione arrivando ad incrociare, già quasi in cima , una nuova traccia che in breve ci conduce sulla panoramica e piatta cima (consigliato salire sulle poche roccette a destra per vedere meglio il panorama sul lago de l’Agnel).
Ritornati al Colle del Sabbione, per completare l’anello , si segue il comodo sentiero che, tagliando a mezza costa i versanti della cima del sabbione e della cima di Barsenzane, in breve raggiunge la baisse de Barsenzane e da qui comodamente al Pont de Peyrafique .

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Cartografia:
IGC n. 8 - Alpi Marittime e Liguri
vigliu
23.08.2016
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