Con l’auto ho risalito la sterrata fino all’arrivo di alcuni impianti, quota 2100 circa dove poco dopo si incrocia la bitumata che porta alla vecchia diga. Partito alle 3:30 con la frontale e seguito la traccia gps più breve che ho trovato, che è anche tra le più ripide, quindi risalito i nevai del versante nord con picca e ramponi, calzati a quota 2300 e levati a quota 2800 circa quando ho raggiunto la dorsale poco a destra della Sotto Rognosa alle prime luci dell’alba. Da lì comoda camminata su evidenti tracce di sentiero, terreno gelato e ampie peste nelle residue lingue di neve, in cima poco dopo le 7. Versanti sud, ovest e creste: quasi tutti puliti. Disceso percorrendo la cresta fino al Passo di San Giacomo dove scendo ravanando un po’ tra neve che comincia a mollare e rododendri, aggirando le principali asperità rocciose poco prima del passo. Giornata limpida con mare di nubi verso la pianura. Dopo di me salite altre 2 persone di cui una col cane.