Rametta (Passo) da Prali, giro dei Tredici Laghi

Rametta (Passo) da Prali, giro dei Tredici Laghi

Dettagli
Dislivello (m)
1580
Quota partenza (m)
1482
Quota vetta/quota (m)
2867
Lunghezza (km)
20
Esposizione
Varie
Difficoltà salita
BC+
Difficoltà discesa
BC+
Difficoltà single trail
S2

Località di partenza Punti d'appoggio
La Capannina (Piste di Prali)

Note
Giro con poca ciclabilità in salita a causa delle elevate pendenze e del tratto dai Laghi al Cornour da farsi senza bici. La discesa è veloce ma molto particolare con passaggi OC. Molto belli i paesaggi specie nella conca dei 13 laghi e il panorama dalla Vetta che con giornate limpide è davvero vastissimo!
Avvicinamento
Ottimo, parcheggiare sul piazzale delle seggiovie molto ampio.
Descrizione

La partenza è da Ghigo di Prali (1455m.), lasciata la macchina sul piazzale della seggiovia iniziamo subito a salire verso la borgata Giordano dalla quale parte una bella sterrata sulla sinistra che porta alle Miandette (dalle quali non passeremo tenendo la destra al bivio poco più in alto che le indica) e alle Miande Selle nostra destinazione. Dalle miande si sale sulla sinistra su pendio prativo raggiungendo in pochi minuti il sentiero per i 13 Laghi, con alcuni tratti pedalabili ci portiamo sulla “strada dell’acquedotto” che sale con rampe quasi verticali alle casermette e al Lago la Draja che raggiungiamo senza possibilità di errore (quota 2365 m.). Ora proseguiamo nel vallone un pò su sentiero indicato e un pò su pietraia/prati puntando ai laghi Due Gemelli (dove lasciamo le bici) e successivamente al Passo Rametta (molto evidente quota 2680m. circa). Dal passo Rametta proseguiamo sulla nostra destra iniziando subito a salire, con attenzione, verso la cima. In circa 45′ proseguendo a piedi si arriva a quota 2868 m dove troviamo una Croce di Vetta che indica la cima del Cornour.
Ora dobbiamo ridiscendere alle casermette puntando però questa volta al Lago dell’Uomo (comunque ben indicato) e non più al Lago la Draja dove siamo passati in salita. Noi abbiamo provato a tenerci più in alto ma il risultato è stato scendere con le bici per mano fino a rintracciare nuovamente il sentiero corretto (sconsigliato). Proprio dal Lago dell’Uomo parte la mulattiera che conduce al Cappello d’Envie (tratti non ciclabili) che raggiungiamo in circa 30′. Qui finisce la salita e ci aspetta una spettacolare discesa sui numerosi sentieri che scendono seguendo le piste da sci (attenzione durante la discesa ai molti biker che praticano il Downhill specie durante le giornate molto frequentate) e ci riconducono a Ghigo di Prali.

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Cartografia:
IGC 1:50.000 n°1
mbourcet213
19/07/2014

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