Quarazzola (Pizzo) Traversata Cresta NO-Cresta NE

Quarazzola (Pizzo) Traversata Cresta NO-Cresta NE

Dettagli
Dislivello (m)
1700
Quota partenza (m)
1226
Quota vetta/quota (m)
2798
Esposizione
Nord
Grado
PD+

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Il Pizzo Quarazzola è la più alta cima sulla cresta di confine tra la Val Quarazza (Macugnaga) e la Valle d'Egua (Carcoforo). Appariscente guglia appuntita costituita da solidi blocchi accatastati che coprono per la maggiore anche le sue creste. Impegnativo da ogni suo versante, offre un notevole panorama sul Monte Rosae altri numerosi 4000, su Macugnga e la Valle Anzasca e su tutta la Val Sesia.
Descrizione

da Isella seguire la strada che porta al Lago delle Fate e continuare poi sul fondovalle fino all’Alpe Crocette (1h), crocevia dal quale si dipartono i principali percorsi escursionistici della vallata.
Proseguire facendo riferimento alle indicazioni per Colle del Termo e, sull’opposto versante della valle, con numerosi tornanti raggiungere la segnalazione Colle della Bottigia.
Da qui appare evidente a Sx, a delimitare tutto l’alto anfiteatro, la lunga cresta NO del Quarazzola. Per raggiungere l’attacco è necessario un piatto traverso al limitare dei pascoli puntando alla base della cresta la selletta, quotata 2385 a SX di una liscia placca rocciosa che termina in un aguzzo dente ben definito, altrimenti, soluzione più veloce e sbrigativa portarsi direttamente alla base della facile (II) cresta finale evitando tutta la sezione bassa della cresta, la parte più difficile (pass V-VI). Si può saltare anche le prime due torri oltre il dente, quelle in assoluto più complesse, guadagnando la cresta con uno stretto canale protetto alla base da un muro verticale alto 3-4 metri.
Quest’ultima variante la feci una quindicina di anni fa, e a memoria lo potrei valutare come “AD”.

La via di discesa, segue linearmente la cresta NE e comporta ancora numerosi passi di I-II e seguendo bene il filo anche III, per arrivare fino al limite del triplice contrafforte del Palone del Badile dove si trova un croso detritico che consenta di scendere a N, con qualche dovuta cautela, sulle sottostanti giavine.
Non è questo il passaggio giusto della cresta, infatti il passo del Badile è più a NE e per arrivarci e necessario aggirare le tre guglie dal versante Valsesiano; la scelta resta a propria discrezione.
Portandosi oltre il croso al centro del vallone dell’Alpe Quarazzolo, si rinviene le tracce e i numerosi segnali del “Sentiero Genoni”, percorso storico di collegamento tra la Val Quarazza e la Valle Egua ormai in disuso.
Senza problemi seguendo questo si ritorna nuovamente in fondovalle in Loc. Crocette.

Anche se il dislivello non appare eccessivo, si tratta comunque di un percorso molto lungo,che impegna almeno 9-10h anche solo facendo le varianti più brevi.

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Cartografia:
CNS 1349 Monte Moro 1:25000 Kompass 88 Monte Rosa 1:50000
adriano-maggi
23/08/2012
9 anni fa
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