Prena (Monte) Cresta SE delle Veticole

Prena (Monte) Cresta SE delle Veticole

Dettagli
Dislivello (m)
800
Quota partenza (m)
1677
Quota vetta/quota (m)
2561
Esposizione
Sud-Est
Grado
PD

Località di partenza Punti d'appoggio
x

Avvicinamento
Provenendo da Assergi, si segue la statale 17 bis, che attraversa la piana di Campo Imperatore. Circa 1,2 km prima di arrivare al bivio per Fonte Vetica, si prende alla sinistra una larga e connessa carrozzabile rettilinea senza nessuna indicazione. Dopo 2,9 km quando curva a destra si parcheggia (proseguendo in breve terminerebbe alla ex miniera di bitume).
Note
Difficoltà: PD, con passaggi fino al III.
La via è segnata con abbondantissimi ometti di pietra e qualche raro segno di vernice rosso-nera.
La via permette di risalire, con divertente arrampicata, il robusto ed articolato crestone sud-est del Monte Prena, precipite sulla località Le Veticole, costituito dall’ allineamento di una dozzina di torri, campanili e pinnacoli rocciosi, ai lati del quale salgono la Via dei laghetti (a sinistra) e la via Adelelmo Brancadoro (a destra), raggiungendo la vetta del Prena.
Descrizione

Piegare a sx ed entrare nel letto della Fornaca. Seguire l’evidente fiume di pietra della Fornaca lungo il suo letto (tracce di sentiero), fino a raggiungere la base dello sperone che divide in due il canale, e che fino a qualche anno fa ospitava il Bivacco Lubrano,  scomparso forse a causa di una bufera di vento. Nel ramo dx orografico della Fornaca, si risale lo stretto vallone che porta alla sella (1970 mt) tra la sommità delle Veticole ed il Prena. Si sale quindi verso destra (Nord) per un pò , verso la via dedicata ad Adelelmo Brancadoro. Alla quota 2050 circa si obliqua a sx seguendo abbondanti ometti di pietra verso una grande porta tra due alti torrioni rocciosi.

La si attraversa e si continua verso l’alto nel pendio-canale. Poi gli ometti piegano a sx e conducono ad una selletta sulla dx orografica del pendio-canale.Si supera la dorsale e si traversa a sx entrando nel vallone parallelo, che si risale verso l’alto.Prima di uno sbarramento roccioso si piega a dx fino ad individuare sulla sx uno stretto canalino-camino.Risalirlo aiutandosi alla fine con una corda fissa.Fuoriusciti dal camino si piega a sx abbassandosi un pò e traversando.Si raggiunge quindi di nuovo il canalone,precedentemente lasciato a causa dello sbarramento roccioso.Si risale il canalone fino a fuoriuscire ad una selletta, poco prima della paretina di III° della Via Brancadoro. Si continua per la via Brancadoro fino in vetta.

Discesa per la Via Brancadoro o per la via Normale.

Tempo di percorrenza: ore 4.

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Storico:
Via aperta da Vincenzo Abbate e Giuseppe Neri, 26 giugno 1999.
Relazione nella Biblioteca CAI Roma (consultabile sul Web) nel Settore Prena.
Cartografia:
Carta CAI Gran Sasso d'Italia
Bibliografia:
Biblioteca CAI Roma
annibale
04/10/2020
4 settimane fa
4 mesi fa
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