Praglia Pria di Quattru Canti (Roccione del Pecoraio)

Praglia Pria di Quattru Canti (Roccione del Pecoraio)

Dettagli
Quota vetta/quota (m)
8
Altitudine (m)
500
Lunghezza min (m)
8
Lunghezza max (m)
10
Esposizione
Varie
Grado minimo
dal 3
Grado massimo
al 7a

Località di partenza Punti d'appoggio
Bar Sbaraglio, Pontasso di Ceranesi

Note
Sull’onda del lavoro effettuato a Cravasco, nel 2018 viene “riscoperto” con un lavoro serio preventivo di disgaggio in parete e pulizia dagli infestanti alla base, per poi procedere ad valorizzazione globale della struttura stessa, terminata a fine anno.
Questo progetto, come molti altri da noi portati a termine, si basa sull'autofinanziamento. C'è bisogno quindi del sostegno economico di tutti i fruitori di queste che sono a tutti gli effetti strutture sportive, con una grande valenza sociale. La cassetta che trovate alla base delle vie alla Grande di Cravasco o una donazione direttamente sul sito www.arrampicate.it sono il modo più diretto per sostenere queste iniziative. Come l'acquisto delle guide di Cravasco Climbing che potete trovare adesso anche al bar Sbaraglio al Pontasso di Ceranesi, vicino alla Croce Rossa Italiana, proprio sulla strada che conduce verso la falesia.
Avvicinamento
A ‘pria di quattro canti’ (toponimo con cui è conosciuta dagli abitanti della zona) o Roccione del Pecoraio, è ubicata su un pendio erboso nelle vicinanze della strada che da Campomorone conduce in Praglia. Nel tornante poco prima della deviazione che porta ai laghi del Gorzente (al km. 9.2), sulla destra si trova un grande spiazzo adibito a parcheggio da cui si ha una bella veduta sul masso.
Lasciata l'auto, si imbocca la carrareccia chiusa da una sbarra percorrendola fin sopra la struttura rocciosa, da dove con una velocissima traccia di sentiero in discesa, indicata da alcuni ometti di pietra, si giunge in 10 minuti dal parcheggio.
Descrizione

Nei pressi del Roccione è stata posizionata una corda con strisce bianco/rosse onde evitare che le mandrie al pascolo vadano a depositare escrementi alla base.
L’altezza degli itinerari varia dagli 8 ai 10 metri su serpentino di ottima qualità, prevalentemente su terreno verticale o leggermente abbattuto che offre un tipo di scalata mai banale.
Il posizionamento delle protezioni, che sono fittoni resinati in inox 316, è volutamente pensato per favorire le prime esperienze da ‘primo di cordata’, così come i gruppi-sosta con moschettoni di calata.
In tutto si contano 15 itinerari con difficoltà approsimative dal 3 al 6c, con una predominanza di livello 4 e 5.
L’esposizione varia da est, sud e ovest rendendola frequentabile per gran parte dell’anno. Evitare solo le giornate di tramontana.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
Un po’ di cronistoria:
al roccione si scala , presumibilmente , dagli anni ottanta, chiodi e piastrine ne sono testimoni, e viene recensito nella guida “ Alpinismo per gioco” edita nel 1987.
Negli anni successivi qualcuno posiziona del materiale qua e là, denotando inconsapevolmente le varie “ere arrampicatorie” .
calcareoperaio
06/07/2019
1 anno fa
2 anni fa
Link copiato