3.7Km
Dal parcheggio di Bracchiello si segue la strada poderale (sbarra) che guadagna rapidamente quota fino ad incontrare un bivio: si lascia a destra la stradina che prosegue per Monterosso e Pianfè, proseguendo in piano sulla sinistra, dove la pista diventa un sentiero, che dopo aver attraversato una zona boscosa, raggiunge una una strettoia tra due rocce, dopo il quale il sentiero svolta decisamente a destra ed entra nel vallone dall’alto, restando a picco sul torrente. Nel tratto successivo il bel sentiero con muretti di pietra di supporto passa alto sul torrente che forma una bella cascata. Qualche cautela in alcuni punti non troppo larghi, fino ad arrivare ad una decisa svolta verso destra (poco evidente: proseguendo dritti , si finirebbe sul ramo di sentiero che scende poco dopo verso il torrente per poi dirigersi alla “cresta della scuola” del Monte Plu). Un secondo traverso, ora su sentiero un po’ più esile che richiede cautela in un paio di punti (un breve tratto ha un cavo metallico), fino a raggiungere una passerella in legno con cavo corrimano che consente di attraversare il torrente.
Dopo pochi minuti, in corrispondenza di un bivio non segnato per le baite abbandonate di Pian Peccio di sotto sulla sinistra, si riattraversa il torrente a destra: questa volta si trova (info 2026) soltanto un cavo corrimano e due tronchi poco stabili per effettuare l’attraversamento (delicato con portata d’acqua abbondante).
Il sentiero continua a costeggiare il rio fino ad entrare in una bella faggeta e poco dopo, a quota 1450 m, si arriva a un primo alpeggio distrutto (Alpe Pian Peccio).
Entrati nel bel vallone di Crosiasse, il Monte Plù è già ben evidente sulla sinistra, e da qui si prospettano tre possibilità di salita, nessuna delle quali comoda.
A- salita dal versante nord della dorsale est
all’alpe Pian Peccio, si abbandona il sentiero 241 diretto al Colle Crosiasse e si cerca di attraversare il torrente nel punto più agevole (può risultare problematico ad inizio stagione), per puntare al pendio che si trova sulla sinistra di un profondo solco che separa il Monte Plu dal costone che proviene dai torrioni del Plu.
Si raggiunge, dopo una fascia boscosa rada, un fabbricato in pietra, e da qui inizia una scomoda salita tra pietraia, rododendri e terreno generalmente infido. In rari punti si cammina su erba ed appare una vaga traccia. Terminato il lungo pendio, si raggiunge una sella erbosa a circa 1950 m, sulla dorsale est che proviene dalla cima. Qui magicamente compare una traccia più marcata, che risale verso la cima. Inizialmente il percorso è pianeggiante, poi si impenna notevolmente per superare un dosso, che precede di poco la spianata della cima 2198 m.
B- salita dalla dorsale nord
attraversato il torrente oltre l’alpe Pian Peccio, si punta al bosco di larici del pendio nord, cercando di salirlo al meglio per portarsi poi sulla sinistra sul crestone nord che scende direttamente dalla cima. Raggiuntolo, il terreno diventa un po’ più agevole, specie restando sul filo del crinale (lateralmente ci sono distese di rododendri). Si sale la dorsale moderatamente ripida ma ampia raggiungendo direttamente l’ometto della cima (ultimo tratto con una breve pietraia).
C- dal versante nord-ovest
Si prosegue nel vallone Crosiasse puntando al colle 1808 m (brevissima deviazione, meritevole) poi agli omonimi alpeggi, dopo i quali ci si infila nel sinuoso vallone che si incunea tra il Monte Plu ed il Doubia a destra. A circa 1900 m si abbandona il sentiero per puntare al pendio nord-ovest del Monte Plu, che si risale al meglio giungendo direttamente in cima.
D- dal Colle d’Attia
Si prosegue nel vallone Crosiasse puntando al colle 1808 m (brevissima deviazione, meritevole) poi agli omonimi alpeggi, dopo i quali ci si infila nel sinuoso vallone che si incunea tra il Monte Plu ed il Doubia a destra. Raggiunto il colle 2104 m, si scavalca la dorsale erbosa sulla Punta d’Attia, quindi si prosegue sul crinale. aggirando le asperità sul versante sud, finchè si raggiunge la cima.
Discesa da uno dei percorsi di salita.
Variante: è possibile evitare l’attraversamento del torrente all’Alpe Pian Peccio, per i percorsi A/B, proseguendo a sinistra all’altezza del secondo guado del torrente (quello con i tronchi ed il cavo corrimano). Si segue una antica mulattiera nella faggeta, abbastanza evidente e percorribile nonostante l’abbandono, che termina all’Alpe Pian Peccio di sotto (due case nel bosco). Qui si prosegue a mezza costa nel bosco, poco sopra il rio Crosiasse, fino a raggiungere la base del pendio di salita o della dorsale nord, a seconda del percorso scelto.
- Cartografia:
- Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo
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