1° giorno: da Forno Alpi Graie incamminarsi sulla sterrata per il santuario. Prendere la strada che sale ripida sulla destra. Superate alcune costruzioni dell’acquedotto arrivare sino al punto in cui la carrozzabile attraversa il torrente Stura di Sea.
Qui abbandonarla e proseguire sul sentiero che si mantiene sul lato sinistro orografico.
Il sentiero prosegue sotto la Costiera Malatret e, dopo una breve salita percorre ancora il fondovalle sino ad attraversare la Stura di Sea grazie ad un ponte nei pressi del Gias Balma Massiet.
Il sentiero prosegue sulla destra orografica del torrente, prima ripido con alcune serpentine, poi più dolcemente.
Si giunge così in un altro vasto pianoro e poi dopo una salita abbastanza ripida a un enorme roccione sotto il quale sono edificate le costruzioni dell’Alpe di Sea. Passato l’Alpe, il sentiero prosegue contornando il roccione e con breve salita disagevole raggiunge il vastissimo e ampio pianoro del Gias Nuovo.
Il sentiero prosegue su prati e al fondo del pianoro rimonta molto deciso una stretta gola prima con una serie di strette serpentine, poi, dopo aver attraversato un ponticello in acciaio e lose, risale l’ultimo tratto su una scalinata rocciosa posta tra due enormi massi. Il sentiero sbuca così sul pianoro del Gias Platou.
Il sentiero risale la costola erbosa molto ripida, poi volge a destra superando a svolte una dorsale in direzione del Gias .
Da qui è già possibile scorgere la costruzione del Bivacco Soardi-Fassero.
Continuando lungo una cresta erbosa e in ultimo con alcune serpentine su terreno ripido si giunge infine al Bivacco.
2° giorno: dal bivacco scendere quasi sul fondo del vallone di Sea e seguirlo per nevai e pietraie sino al ghiacciaio che precede il colle di Sea (notare seraccata a sinistra). Aggirare la seraccata a destra puntando inizialmente in direzione del colle e mettere così piede sul ghiacciaio Tonini.
Da qui attraversare tutto il ghiacciaio Tonini mantenendo la parete N della Ciamarella a sinistra, puntando direttamente al Colle Tonini (3324 m). Dal colle scendere direttamente sul ghiacciaio Des Evettes e risalirlo senza perdere quota mantenendosi alla sinistra della seraccata. Aggirare la seraccata sulla sinistra (attenzione crepacci) e poi attraversarla fino ad un intaglio a sinistra (Est) della vetta. Estremamente panoramico. Un tiretto di II porta in cima.
La discesa avviene passando dal versante italiano, prima raggiungendo il colle Chalanson (sulla destra guardando il versante italiano) e poi ricongiungendosi alla via normale per la Ciamarella fino al Pian della Mussa.
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