Pescegallo (Cima del) Via Fior di Montagna

Pescegallo (Cima del) Via Fior di Montagna

Dettagli
Altitudine (m)
2050
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
250
Esposizione
Nord-Ovest
Grado massimo
4
Difficoltà obbligatoria
4

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Dalla località Pescegallo (parcheggio funivia) si sale per sentiero (la seggiovia sale al rif. Salmurano e da lì si traversa al lago, 30 min.) fino al lago di Pescegallo (2 h.) e con percorso abbastanza libero tra prati e roccette si sale alla base dell'evidente rampa-diedro in 30-40 min. (targhetta metallica all'attacco).
Note
Via molto ben attrezzata nella parte centrale, che risale l'evidente rampa-diedro della Cima di Pescegallo che si trova a destra (della testa del lago) rispetto alla diga e alla casa del guardiano. Aperta per la commemorazione dei 50anni del coro Fior di Montagna.
Descrizione

L1 e L2 (II): canalino detritico e netto traverso a sinistra (20 mt.) cercare la sosta; risalire canalino-caminetto fino alla sosta alla base della rampa-diedro (20-25 mt. – 1 chiodo vecchio)

Queste prime due lunghezze non oppongono particolari difficoltà, richiedono protezioni veloci (da allungare per evitare inutili attriti) e la roccia è di dubbia qualità.

L3, L4, L5 (IV-/IV): si risale la bella rampa-diedro ben chiodata (centralmente spit e sosta tendono a confondersi con la roccia) su roccia buona poche parti mobili e qualche lichene; in uscita si traversa verso sinistra e poi dritti fino alla sosta. (tiri da 30 mt.)

L6 (III): verticalmente per roccette (1 chiodo) poi subito traverso a sinistra e rampa erbosa a sostare su fittone e spit da collegare. (20 mt.)

L7 (III): risalire il masso vicino la sosta e con percorso libero risalire la cresta (1 chiodo); sostare su protezioni veloci o tirare più corda fino a sosta con spit (30 mt.)

Da qui in avanti si prosegue slegati o in conserva su terreno facile tra roccette e erba facendo attenzione a smuovere poca roba (max. II+ inizialmente) fino a reperire la madonnina che segna la fine della via e la Cima di Pescegallo; percorso logico su ampio crestone che richiede 30 min.

A fianco della madonnina, sfruttare un breve cavo metallico e prendere la vicina sosta per effettuare 2 calate in doppia; su queste placche si trovano le soste di una via che le risale. Da qui per tracce di sentiero si ridiscende nella valletta sottostante e poi fino al lago; per recuperare gli zaini, abbassati nella valletta cercare una traccia di sentiero che costeggia nuovamente la base della Cima di Pescegallo e riporta all’attacco. (30-40 min.)

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matteo81
05.08.2018
2 anni fa
5 anni fa

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