Pelerins (Aiguille de) Beyond Good and Evil

Pelerins (Aiguille de) Beyond Good and Evil

Dettagli
Dislivello (m)
600
Quota vetta/quota (m)
3318
Esposizione
Nord
Grado
ABO

Località di partenza Punti d'appoggio
rifugio di plan de aiguille

Cerca in questa area
1 proposta Vedi tutte
Note
Salita che va in condizioni raramente: tipicamente inizio stagione ottobre-novembre
Difficoltà Variabile secondo condizioni : 5+, 5c A1/A2. M R. 600 m.
Materiale:
Una serie di friends BD dal 00 al 3.5 (volendo raddoppiare 0.3, 0.5, 0.75); un set di nuts dal 4 al 10; qualche vite da 10-13 cm (noi ne abbiamo usate 2); corde da 60 m; 2 chiodi a lama non tanto lunghi; 1 chiodo a U.
Avvicinamento
Dalla stazione intermedia dell’Aiguille du Midi risalire in direzione delle placche del Peigne (ovest) e traversare verso nord fino al ghiacciaio dei Pelerins. Risalirlo fino al termine dove sulla destra si vede l’evidente colata.
Descrizione

La prima parte è inequivocabile. Salire l’evidente goulotte fino a raggiungere il diedro caratteristico che si vede da Chamonix. Salirlo in 2 lunghezze (30 e 60 m) con passaggi a 90 gradi, sostenuto sugli 80. Ben proteggibile il primo, 5 protezioni su 60 m il secondo. Il tiro seguente (passaggi HA HA! all’apertura, come da relazione…) non è estremo ma delicato in uscita, poco proteggibile, 7 metri ripidi dopo l’ultima protezione su neve dubbia! Continuare per facili goulottes evidenti per 3 lunghezze fino a congiungersi con la Rebuffat Terray. Da qui salire 10 metri lungo questa via per poi tornare a destra alla base dell’evidente diedro (sosta da fare). Da questo punto siamo saliti in 4 tiri da 35/45 metri circa fino in cima. Il primo tiro è un diedro con poca neve incollata. Stare nel falso diedro a sinistra per poi ribaltarsi nel diedro principale, sosta usciti dal diedro su “terrazzo con fessure”. Proseguire prima veso sinistra e poi tornando a destra (verso un secondo diedro evidente), sosta da fare alla meglio appena dopo un bombamento, alla base del diedro. Il diedro si sviluppa per 3 metri circa, roccia rotta sul fondo, con un po’ di astuzia ci si protegge bene. Sosta fuori dal diedro a destra (l’abbiamo lasciata in posto per la discesa). Ultimo tiro, 35 metri, 70 gradi, rocce rotte in uscita.

Discesa: La prima doppia dal colle sulla via, con la seconda si raggiunge la Rebuffat Terray e da questa si
scende fino alla base con calate da 60m.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
storico aperto da Andy Parkin e Marc FrancisTwight al terzo tentativo il 21 e 22 aprile 1992
Bibliografia:
neige,glace et mixte di Francois Damilano
Link:
http://www.odyssee-montagne.it/modules/blog/article.php?storyid=50
gianbiella
12/01/2020
1 anno fa
7 anni fa
8 anni fa
Risorse nelle vicinanze Mappa
Link copiato