Palancà (Monte) da Sant’Antonio per la Cresta NE

Palancà (Monte) da Sant’Antonio per la Cresta NE

Dettagli
Dislivello (m)
1304
Quota partenza (m)
1381
Quota vetta/quota (m)
2685
Esposizione
Nord
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Noi siamo saliti dalla val Vogna e dalla cresta nord est ma é possibile anche dalla valle Artogna, sia dall’Alpe Erta e cresta sud sia dall’Alpe campo e versante est. Sempre dal laghetto di Gianona si può anche attaccare dalla cresta nord ovest.

Note
Il Panorama è stupendo, va dal Monviso alla Grivola, al Ruitor, al Bianco, al Rosa, al Weissmies, al Bernina, all’Adamello e ovviamente a tutta la val Vogna.
La cima é formata da kinzigiti (gneiss granatiferi) passanti a micascisti più o meno granatiferi, di etá precarbonifera.
Descrizione

Da Riva Valdobbia si prende la strada asfaltata per la Val Vogna, a seconda del periodo dell’anno si può lasciare la macchina a Ca di Janzo oppure alla Frazione Sant’Antonio. Da quest’ultima comincia lo sterrato da percorrere a piedi fino all’ormai caduto ponte di San Bernardo, facilmente identificabile da una zona con tavolo e Fontana (0:15 h). Attraversato il torrente sul nuovo passaggio poco più in basso, si segue il visibile sentiero sulla sinistra che conduce a Pra d’Otra. Circa 20 metri sopra la stalla più grande il sentierino scollina a destra attraversando il torrente, per poi svilupparsi in ripidi tornanti sulla costola boscosa compresa tra i due piccoli corsi d’acqua. Il sentiero è poco battuto, non segnato ed é difficile individuarlo nei punti di inizio dagli alpeggi ma tutto sommato non è difficile da seguire. Si arriva all’alpe Sul Cavallo, da cui sulla sinistra del prato acquitrinoso parte il sentiero che seguendo la valletta adiacente alla Cima Tre Croci porta al grazioso alpeggio del laghetto di Gianona (1:45 h). Da qui si segue il vallone verso sud che conduce alla Bocchetta di Costa Fiorita prima con rododendri (c’é una traccia di sentiero) e poi pietraie e nevai, tenendosi sulla sinistra per superare comodamente la zona con canalini scoscesi. Questo é l’ultimo punto con acqua corrente, ma consigliamo l’approvvigionamento giá alla fontana all’alpe Gianona. Da questa zona ci si porta al centro del vallone e da lì si prosegue su pietraia fino alla testata di esso, quando si sale a destra su pietraia, senza toccare la bocchetta, per collegarsi ad una delle cengie rocciose che conducono verso sinistra sulla cresta nord est. Poco prima segnaliamo un suggestivo pianoro erboso dove é possibile passare la notte campeggiando. Una volta sulla cresta che presenta passaggi di difficoltá alpinistica, riservata ad escursionisti esperti dal passo sicuro e che non soffrano di vertigini, la si segue per circa 20 minuti fino alla vetta (3:00 h dall’alpe Gianona).

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Bibliografia:
Guida dei Monti d’Italia, S. Saglio F. Boffa, 1960
magicoduo
02/08/2019
Risorse nelle vicinanze Mappa
Webcam 700m 4.5Km

Pila (Valsesia)

Webcam
Panoramica 2097m 5.3Km

Alpe Sattal Sunrise

Stazione Meteo 1347m 6.7Km

Alagna

Stazione Meteo
Stazione Meteo 2410m 7.6Km

Bocchetta delle Pisse

Stazione Meteo
Link copiato