- Accesso stradale
- Park selvaggio lungo strada prima dei sanatori
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1700
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
- Traccia GPX
Alle 7.20 Pra Catinat sembrava il parcheggio dell’Ikea, in realtà una volta presa la scursa che dal tornante taglia il primo tratto di strada sopra il Forte fine del marasma. Non conoscendo le condizioni del canale Est dell’Orsiera ma sapendo che l’Ovest era uno schifo, ho preferito salire e scendere dall’Est salendo dal Lago Chardonnet. Per non fare il giro infinito dal Selleries, da Saret del Campo sono salito verso la Sud dell’Orsiera, che ho attraversato completamente per poi traversare fino alle berg. del Chardonnet più o meno lungo il sentiero estivo (expo, serve neve assolutamente stabile, consigliato solo a chi conosce). Ottima neve trasformata fino all’imbocco del canale, poi farina vecchia un po’ ventata che mi ha permesso di arrivare fino a 20m dal colletto sci ai piedi. Discesa iniziata alle 9.40: occhio perché il canale è in ombra ma le pareti di sx sono al sole. Tornato al lago ho risalito Rocca Nera come da descrizione (sempre meno neve via via che si sale), in discesa gli sci si mettono circa 10m sotto la croce, la sciata fino al colletto Gavia è cortissima e su nevi dure e irregolari, la risalita fino a P. Gavia è invece veloce e su nevi portanti. Discesa dalla Gavia iniziata alle 10:40 su ottimo velluttino, sono sceso dalla diretta fino al laghetto e poi passato l’imbuto ho tagliato a sx, rimettendo le pelli a circa 2400. Risalita a Pian Paris comoda fino a 2600 poi purtroppo c’è una sola striscia di neve irregolare che permette di arrivare in cresta sci ai piedi fino a 50m dalla cima. Discesa discreta fin sotto la forcellina della Malanotte, quindi sci a spalle prima su neve e poi su facili roccette sono arrivato all’ometto della q.2657m. Ultima discesa iniziata alle 12, in alto neve morbida e poi catino Sud in condizioni perfette: moquette fino al rio sopra le berg. del Selleries (dorsale per uscire dal catino comoda e senza accumuli). Da lì, ho messo le pelli per salire al Selleries e le ho tenute fino a Saret del Campo. Discesa velocissima sulla stradina con neve portante e poco bucata fino a Chanfoulcre, quindi taglio dei prati fino alla fontana di pra catinat su neve ancora buona (portante ma un po’ lenta). Ultimo tratto di stradina uno schifo, irregolare, battuta male e sporchissima (un breve tratto scoperto), gli sci si tolgono più o meno al tornante 1690m.
Era da un po’ che aspettavo le condizioni giuste per fare questo bel giro tra le montagne di casa. Certo l’innevamento non è abbondantissimo (anche se alle berg. del Chardonet ci sono 2m di accumulo) e le brevi discese da Rocca Nera e Pian Paris un po’ ne hanno risentito, ma le 3 discese clou dell’Orsiera, della Gavia e del catino Sud sono davvero un regalo. Ciliegina sulla torta: dal park al Selleries solo una quantità smisurata di camosci, stambecchi e coturnici.