Orgnana (Pizzo d’) e Cima di Nimida Gordevio

Orgnana (Pizzo d’) e Cima di Nimida Gordevio

Dettagli
Dislivello (m)
2100
Quota partenza (m)
340
Quota vetta/quota (m)
2218
Esposizione
Sud
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
sentiero ben segnalato

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Capanna di Nimi

Note
Passata la galleria di Losone prendere l’uscita per Ascona-Locarno e alla rotonda seguire le indicazioni per Centovalli e Valle Maggia fino alla biforcazione di Ponte Brolla, dove si prosegue a destra per la Valle Maggia ancora 5-6 Km sino a Gordevio.
Portarsi al centro del paese in direzione della chiesetta multicolore dove si trova un comodo parco-parcheggio dal quale partono tutti i percorsi segnalati.
Descrizione

Raggiunta la chiesetta multicolor della Fraz. Villa proseguire seguendo le indicazioni per Bocchetta di Orgnana e, con sentiero-mulattiera sempre perfettamente segnalato, in circa 3 ore pervenire alla croce di alpe Pizzit (mt 1713), già ben visibile dal basso.
Qui si apre perfettamente il panorama sulla cresta di Valmaggia e il Pizzo di Orgnana è il primo alle spalle dell’alpeggio e si può raggiungere passando dall’antecima seguendo la dorsale oppure portandosi alla Bocchetta per risalire poi dalla cresta SE seguendo i segnali Bianco/Blu.
La vista è notevole su tutto il Locarnese, Centovalli, Valle Maggia e Sottoceneri e ancora sui 4000 del Rosa, dei Mischabel, dell’Oberland e del Bernina.
Per arrivare alla Cima di Nimi si deve procedere in direzione N lungo la divertente cresta, in gran parte muovendosi su facili rocce sovrapposte, passando prima il Mott Pragor e poi il Passo di Nimi dal quale, seguendo sempre i numerosi segnavia Bianco-Blu, si raggiunge in circa venti minuti.
Notevole punto panoramico anche questo, in particolare sulle stupende dirimpettaie cime del Poncione d’Alnasca e del Poncione Rosso.
Per scendere a Gordevio la via più veloce è quella che parte dal sottostante alpeggio Rifugio Nimi, che si raggiunge facilmente abbassandosi in parte per la cresta SW di Aiarlo fino alla prima bocchetta e poi, con libero percorso,direttamente per i ripidi fianchi erbosi.
Dal Rifugio (sempre aperto) al paese la via è sempre perfettamente segnalata e, dopo aver attraversato un fitto bosco di faggi secolari e alcuni magnifici alpeggi, termina esattamente al centro di Gordevio da dove siamo partiti.

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Cartografia:
CNS 266 Val Verzasca (1:50000)
adriano-maggi
01.11.2011
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