Camedo La via dei Mercati da Locarno

Camedo La via dei Mercati da Locarno

Dettagli
Dislivello (m)
1200
Quota partenza (m)
198
Quota vetta/quota (m)
549
Esposizione
Ovest
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio
Golino, Intragna, Verdasio, Borgnone

Descrizione

La “Via dei Mercati” era una mulattiera che univa Domodossola con Intragna, passando i vari paesini della valle Vigezzo e delle Centovalli. Percorsa dai mercanti, che portavano granaglie, metalli e sale provenienti dalla Pianura Padana, e tornavano con lana, formaggi e salumi. Esistono ancora alcuni tratti originari, ma la maggior parte del percorso del Medioevo è stato mangiato dal tempo.

Partenza dal tennis di Locarno alle 7:15, scavalco la Maggia sulla nuova passerella (accanto alla “direttissima” Locarno – Ascona), e subito dopo scendo per infilarmi sulla Astrovia, il percorso creato sulla diga insommergibile che propone il sole ed i pianeti messi a distanza proporzionata, con cartello didascalico. I primi (mercurio, venere, terra) distano tra di loro poche centinaia di metri, gli ultimi più di 1 Km.

La gamba non va, non riesco a tenere il mio passo normale, non riesco a scaldarmi. Percorro tutto l’argine fino alla confluenza della Melezza con la Maggia, poi svolto a sinistra per portarvi verso Golino prima, e Intragna poi, dove arrivo alle 9:10, e mi faccio la sosta di un quarto d’ora.

Da Intragna, passato il grotto “Du Rii” si trova la scalinata che porta a Calezzo, ultimo tratto della via dei Mercati. Salita fino a Calezzo, giornata splendida e mite per essere la fine di ottobre. Da Calezzo si continua su forestale per un bel pezzo di direzione di Slögna, poi finalmente si entra nel bosco, splendido in questo periodo, e appare la mulattiera. Inizia un bel sali-scendi continuo, per seguire la miriade di vallette laterali, ogni tanto la mulattiera scompare, per lasciare posto a semplice sentiero, e riapparire più avanti. A Slögna prendo a sinistra (a destra si sale ai Monti di Comino), e tra alti e bassi, splendido bosco autunnale di castagno, faggio e betulla, arrivo alle 12:00 a Verdasio.

Sosta pranzo al ristorante “Il Pentolino” sulla bella terrazza baciata dal sole, e alle 12:45 mi rimetto in marcia. Il sentiero scende subito in modo marcato, per risalire nuovamente, e questo due volte. Poco prima di Lionza ritrovo finalmente la mulattiera, passo la zona del maglio e del lavatoio, poi via quasi in piano fino a Borgnone, e discesa su Camedo stazione, dove arrivo alle 14:35.

Rientro a Locarno con la Centovallina, diventata un trenino comodissimo (io avevo ricordo di panche di legno).

Escursione splendida, che dà la vista sulla parte più bella delle Centovalli, quella in alto, che si apre come i petali di una genziana: stretta e incassata in basso, ampia e dolce in alto. Da Intragna niente rumori di traffico (al massimo lo sferragliare delle ruote della Centovallina sui binari), e quasi tutto bosco.

A dicembre probabilmente la seconda parte, da Camedo a Domodossola.

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upthehill
30.10.2011
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