Nona (Pizzo di) da Belvedere, traversata di cresta dal Monte Tracciora

Nona (Pizzo di) da Belvedere, traversata di cresta dal Monte Tracciora

Dettagli
Dislivello (m)
1200
Quota partenza (m)
1208
Quota vetta/quota (m)
2251
Esposizione
Sud-Est
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
525

Località di partenza Punti d'appoggio
bivacco Helo

Note
Nel testo citato e in qualche relazione su Internet viene consigliato di salire il Monte Tracciora non dalla cresta ma dal versante est appena sopra l'Alpe Faut (da Carghetta si prosegue ancora per circa mezzora sul 525). Avendo sperimentato questa soluzione, mi sento vivamente di sconsigliarla in quanto ci si muove su terreno molto ripido in assenza di traccia, il che rende la progressione molto faticosa.
Descrizione

In auto fino a Belvedere, frazione di Fobello. Il segnavia 525 inizia dal parcheggio posto appena sotto le case. Si attraversa il paese e si sale su mulattiera fino all’Alpe Res (lasciare a sx la deviazione per il Colle d’Egua e a dx quella per l’Alpe Colma) . Si prosegue in salita fino alla località Carghetta dove conviene lasciare il sentiero che prosegue a dx a mezzacosta per iniziare la salita della cresta del Monte Tracciora; alcuni speroni rocciosi si risalgono direttamente o si aggirano. Giunti in cima al Tracciora (m. 1857, croce), si prosegue sulla lunga cresta che presenta caratteristiche analoghe a quella già percorsa; i pochi punti non affrontabili direttamente si aggirano sempre sul lato sx. Si superano numerose elevazioni intermedie fino a raggiungere un colletto con due enormi ometti dal quale in breve per ripido pendio erboso si sale in vetta. Per il rientro si ritorna al colletto con i due cippi e si prende il sentiero a sx (poco più di una traccia) che ci dovrebbe riportare al Colle Dorchetta. Il condizionale è d’obbligo in quanto soprattutto nella parte bassa tende a perdersi e dunque, in condizioni di buona visibilità, conviene puntare al bivacco Helo (punto d’appoggio del CAI Varallo costituito da una baita ristrutturata con bandiera bianco-rossa piantata davanti. A questo punto si ritrova il sentiero 525 che si segue fino al punto di partenza, affrontando diverse brevi risalite; prestare un minimo di attenzione in quanto il tracciato è invaso dalla vegetazione in vari punti e presenta una discreta esposizione sul lato sx. Tempo complessivo per l’anello 7-8 ore.

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Bibliografia:
I più bei sentieri della Valsesia di C.Martiner Testa, Blu Edizioni, anno 2015
giuliano
12/11/2017
3 anni fa
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