I’itinerario non presenta grandi dislivelli, tenuto conto dei saliscendi, ma è comunque di media lunghezza, essendo le due cime principali alle estremità opposte dell’altopiano. Le dorsali che si percorrono, specialmente in vista del Pic de Morgon, regalano scorci panoramici eccezionali, oltre che colori particolari grazie alla colorazione cangiante del fondo detritico/roccioso.
Arrivando da Cuneo si può passare dal Colle dell'Agnello per Guillestre o dal Colle della Maddalena, Col de Vars e quindi Guillestre.
Dallo spiazzo sterrato di le Grand Clot, immerso nel bosco, si prosegue lungo lo sterrato in moderata salita, superando una sbarra (lo sterrato è di servizio all’alpeggio. Dopi uyna serie di tornanti, con possibili scorciatoie utili specie in discesa, si compie un traverso in falsopiano con le prime vedute sul lago di Serre Ponçon sempre all’interno della pineta.
Si raggiunge così un colletto, le Portes de Morgon 1923 m, dove ci si affaccia sul bellissimo Cirque du Morgon con il Pic de Morgon a destra. Si trovano le paline indicatrici con le varie destinazioni, si continua lungo il sentiero di sinistra per il Col de la Baisse, ancora tra i larici ma con begli scorci panoramici; si lambisce la conca che ospita l’ormai piccolo Lac de Morgon 1915 m e con un traverso ascendente si arriva al Col de la Baisse, alla base della dorsale di salita al Pic de Charance.
Per chi fosse interessato a salire anche la modesta elevazione del Pic Martin Jean, sulla sinistra, si segue la dorsale in leggera ascesa che in circa 10’ porta in vetta 2100 m.
Per il Pic de Charance si sale abbastanza faticosamente la dorsale nord, boscosa, finchè essa spiana nei pressi di un promontorio roccioso, che precede di poco la cima contrassegnata da una croce di legno 2392 m.
A questo punto per proseguire verso il Pic de Morgon, la soluzione più semplice è quella di scendere al Col de la Baisse e poi al Lac de Morgon, e salire lungo il sentiero diagonale che porta alla Crete de Morgon.
Per chi cerca un po’ di avventura in più, sempre con difficoltà escursionistiche, si può iniziare la cavalcata della dorsale del Cirque de Morgon, salendo il dosso erboso 2379 m successivo in direzione ovest, quindi una breve cresta pianeggiante precede una ripida discesa su sfasciumi, dopo la quale si salirà una nuova elevazione a 2378 m; si incontra una breve barriera rocciosa che si supera facilmente aiutandosi con le mani sfruttando un piccolo camino.
Dopo la dorsale torna erbosa per un tratto, poi scende nuovamente ad una zona dove la cresta diviene rocciosa ed esposta: non si può aggirare l’ostacolo sul versante sud, ma bisogna individuare il passaggio sul lato nord (da evitare in presenza di ghiaccio o neve) dove la presenza di un ometto suggerisce di scendere per un canalino che poi diventa ua paretina rocciosa a gradoni: preferibile disarrampicare per circa 20 m, verticale ma non espostissimo, sfruttando le tante prese che offre la roccia. Questo passaggio è valutabile EE/F.
Si arriva così ad un colletto detritico alla base della Tete de la Vielle 2381 m. La salita a questa sommità è ora facoltativa, e prevede la risalita del crestone aggirando le asperità sul lato Ubaye su terrazzi erbosi ripidi. Oltre la Tete de la Vieille la traversata diventa più impegnativa con dei salti di rocce (forse aggirabili sul versante Ubaye ma da valutare). Dal colletto precedente a 2329 m, si scende il canalone di detriti ed erba senza difficoltà puntando ai dolci pendii sottostanti, raggiungendo un pianoro a cira 2100 m, dal quale senza percorso obbligato si traversa verso ovest, puntando ad un promontorio erboso sorretto da delle rocce, che una volta raggiunto permette di ritornare sulla dorsale nei pressi di una zona di colore rossastro/violaceo.
Il percorso di cresta ora è molto semplice e panoramico, su marcata traccia di sentiero, e con dolci saliscendi si superano delle zone dove il terreno assume varie tonalità, davvero uno spettacolo. Sulla sinistra invece appare il ramo del Lago si Serre Ponçon.
Senza difficoltà si arriva alla confluenza del sentiero principale che sale dal Lac de Morgon alla Crete de Morgon, si supera un breve passaggio su roccette attrezzato con un corrimano metallico, e quindi arrivati alla base del breve pendio conclusivo, si sale la china di detriti fino a toccare la vetta, contraddistinta da una enorme tavola d’orientamento 2324 m.
La discesa invece avviene dal versante nord-est, più diretto, e si scende sul buon sentiero di terriccio verso una conca erbosa non distante dall’alpeggio che si scorge dall’alto. Il sentiero poi devia al di sotto della valletta dele baite, in modo da non disturbare gli animali al pascolo (pecore), e aggirata una paretina di rocce si risale per circa 10’ nel bosco fino a ritornare alla Porte de Morgon, dove si ritrova il percorso seguito all’andata.
Si rientra al parcheggio seguendo la sterrata e le sue eventuali scorciatoie.
Nelle vicinanze Mappa
Itinerari
Morgon (Pic de) da le Grand Clot
Pierre Arnoux da Pontis
Curattes Belvedere des dalla Baia de Saint Michel
Hivernet (Tete de l’) da Caleyere
Guillaume (Mont) e quota 2623 m dalla Forete d’Embrun, anello per la Chapelle des Séyères e Col de Trempa Latz
Chabriéres (Aiguilles de) dal Lac de Saint Apollinaire
12.2Km
Rougnous (Crète de) Rabioux-Lac du Distroit-Crete de Rougnous
Vautisse (Tète de) dalla Cabane de l’Alp
24.1Km
Grande Séolane da les Agneliers per il Col des Thuiles
25Km
Diolon (Roc) da Orcieres-Merlette per il Grand Lac des Estaris e Col de Freissinieres
25.4Km