Morcles (Petit Dent de) La Forteresse du Vide

Morcles (Petit Dent de) La Forteresse du Vide

Dettagli
Altitudine (m)
2550
Dislivello avvicinamento (m)
900
Sviluppo arrampicata (m)
400
Esposizione
Ovest
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6a
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio
Cabane de la Tourche SAC

Avvicinamento
Da Sion si supera Martigny e si raggiunge St. Maurice da cui per stradina con innumerevoli tornanti si sale a Morcles e si prosegue fino al parcheggio di Les Martinaux (ultimo km circa sterrato). Per la sterrata, inizialmente a tornanti quindi in obliquo ascendente a destra ci si porta in poco più di un'ora all'ex-baraccamento militare de La Rionda, quota 2156, acqua, tavolo in pietra e ottima spianata per eventuale bivacco. In alternativa è possibile pernottare al rifugio SAC de La Tourche visibile alla stessa quota sulla sinistra, a circa 20 minuti di cammino da Rionda.
Da Rionda si segue il sentiero che parte a destra, direzione Grande Dent de Morcles e Grande Vire Dessous. Dopo circa un'ora si arriva in vista di una baracca in legno. Circa 200 metri prima, bivio a sinistra, bolli rossi e indicazione "vire". Si segue questo sentiero per una cinquantina di metri incrociando l'attacco dapprima della via "Oceana" (scritta rossa) e 10 metri dopo quello di "Forteresse du Vide" (scritta in giallo). Ore 2 / 2.15 da Les Martinaux, un'ora da Rionda.
Note
Un viaggio di 14 tiri attraverso una parete multicolore, su una montagna di grande interesse geologico-naturalistico. L'arrampicata in sé non è eccezionale ma consente di addentrarsi in un mondo di rocce variegate e ripiegate che cambiano quasi ad ogni tiro di corda. Le difficoltà sono moderate, la chiodatura abbondante marca fratelli Remy consente di scalare senza patemi su rocce a tratti molto tenere che a prima vista non danno molta fiducia ma in realtà sono complessivamente solide. Nel complesso una maniera elegante di salire ad una bellissima vetta da cui si gode un panorama incredibile.
Descrizione

Prima lunghezza (30 m, 5c) su placca di roccia marnosa giallo-nera, uscita leggermente a sinistra. Si torna poi a destra per salire un bel diedro di calcare giallo e tagliente (30 m, 5b/c). Attraversata la prima cengia puntando leggermente a sinistra, segue una lunghezza ancora su calcare marnoso giallo-brunastro lungo una rampa-diedro fessurata (40 m, 6a facile). Qui si supera in obliquo a sinistra la fascia di calcare nodulare rosso-violaceo (“Couches Rouges”) con una lunghezza di 30 m (6a). Si mette quindi piede sul calcare grigio “urgoniano”, salendo sotto un tetto per evitarlo a sinistra e continuare su placca (30 m, 6a). A destra per un breve diedro fessurato su calcare giallo tagliente (20 m, 5c) si raggiunge la seconda cengia, che si attraversa puntando al pilastro di roccia calcarea grigio-biancastra soprastante (ancora il calcare “urgoniano”, ripetuto sull’altro lato della piega rovesciata). Qui comincia la sezione più difficile. Un primo tiro di 40 m su lame e fessure in uscita verticali e lisciotte (6b), quindi un secondo che oppone un passo di placca molto tecnico (30 m, 6b+, tre spit molto vicini), un terzo tiro breve (20 m) con uscita dalla sosta impegnativa e da capire (6a+/6b?). Da questo punto ancora una lunghezza di 50 m (5b+) obliqua a sinistra su scisto arenaceo nero (“Garschella Sandstein”), quindi un muro fessurato su roccia calcarea (40 m, 5c) e un ultimo breve risalto facile (20 m, terzo grado) portano alla vetta.
Discesa: si segue la traccia bollata di rosso che conduce verso destra alla sella tra Petite e Grande Dent de Morcles. Senza lasciarsi attrarre dal Couloir du Nant Vert che scende a destra verso Rionda, si risale una placca (terzo grado, bolli rossi) e si raggiunge un sistema di cengie che tagliano il versante ovest della Grande Dent (seguire sempre i bolli rossi) fino a incrociare il sentiero ex-militare, a tratti tagliato nella roccia, che sale da Rionda alla vetta della Grande Dent. Si scende allora questo sentiero (non più bollato), attraversando canali franosi e suggestivi, fino a tornare nei pressi della baracca in legno a 200 metri dall’attacco della via. Necessaria circa 1 ora e mezza, più il tempo per rientrare a Rionda e Les Martinaux.

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Storico:
Via aperta da Yves e Claude Remy nell'Agosto 2000
quelo64
03.08.2015
5 anni fa
Risorse nelle vicinanze Mappa
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